Nell’effettuare il controllo di un veicolo, che per le disposizioni vigenti in Italia sia soggetto all’obbligo della copertura assicurativa, ai sensi dell’art.193 C.d.S, occorre procedere come di seguito: Il veicolo immatricolato o registrato in uno stato diverso da quelli aderenti all’accordo
Per le formalità di ogni Stato inerenti la copertura assicurativa vedi le relative sezioni START. Salvo che non sia indicata l'esenzione, verrà considerato l'obbligo della copertura assicurativa. Il veicolo si considera quindi assicurato in una delle seguenti ipotesi:
Più conosciuta con la denominazione di "CARTA VERDE" è il documento che estende la validità della copertura RC auto al di fuori dello Stato in cui è stipulata. Il certificato internazionale d'assicurazione è rilasciato da un ufficio nazionale secondo la raccomandazione n. 5 adottata il 25 gennaio 1949 dal sottocomitato dei trasporti stradali del comitato dei trasporti interni della commissione economica per l'Europa dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. È valido nei Paesi dell'Unione europea e in 23 Paesi extracomunitari in Europa, Asia e Africa (dato aggiornato all'autunno del 2000 e soggetto a continue variazioni). Nei Paesi della Comunità ed in alcuni stati terzi, essendo stati stipulati specifici accordi di garanzia reciproca, la circolazione internazionale avviene normalmente sulla base del solo possesso della targa , che vale come documento probatorio di garanzia assicurativa (purchè il veicolo risulti immatricolato), quindi la Carta internazionale di assicurazione NON E' obbligatoria.
Come già detto per i documenti assicurativi nazionali, anche questi documenti sono a volte dotati dei seguenti sistemi di sicurezza, in alcuni casi i documenti assicurativi rilasciati all'estero hanno sistemi di sicurezza superiori a quelli utilizzati per i documenti italiani, questi sistemi sono:
Il problema e che questi sistemi non sono conosciuti e come se non bastasse le compagnie cambiano molto spesso gli stampati, questo non agevola le conoscenze e quindi il controllo da parte dei personale di Polizia su strada.
Anche per quanto riguarda il controllo di questa documentazione vale quanto gia detto per i documenti italiani dello steso tipo. In particolare nel corso del controllo visivo e tattile l’operatore dovrà concentrarsi in particolare sui seguenti aspetti:
Riepilogo procedura ufficio fino alla confisca
Non appena individuata la documentazione sospetta, tramite il comando di appartenenza l’operatore procederà ad un primo controllo. La verifica avviene via fax presso l' Ufficio Centrale Italiano, UCI, che è l'Ufficio Nazionale di Assicurazione per l'Italia per i veicoli a motore in circolazione internazionale.Costituito nel 1953, opera come Bureau per l'Italia nell'ambito del sistema della Carta Verde istituito in Europa dal Sottocomitato dei Trasporti su strada della Commissione per l'Europa dell'ONU. L'UCI si occupa di gestire le problematiche relative al risarcimento dei danni causati sul territorio italiano da veicoli immatricolati o registrati in Stati esteri che circolano temporaneamente in Italia e, con alcune particolarità, anche degli incidenti subiti all'estero da veicoli italiani. Tutto questo avviene sulla base di convenzioni stipulate con gli omologhi Uffici Nazionali di Assicurazione (Bureaux) costituiti negli altri paesi aderenti al sistema della Carta Verde. Attenzione l'UCI effettua accertamenti solo nel caso si tratti di veicoli provenienti da stati per il quale il documento è obbligatorio, quindi sono esclusi TUTTI gli Stati della Comunità Europea e gli stati extracomunitari con i quali sono stati stipulati specifici accordi.L'accertamento è abbastanza veloce, ma non immediato, ne esiste al momento un collegamento telematico che consenta questo tipo di accertamenti, l'UCI ricevuta la richiesta la gira al Bureaux della nazione che risulta emissaria del documento, questo ne accerta la validità e lo comunica all'UCI che a sua volta risponde al comando richiedente, inutile dire che passano alcuni giorni. Gli stessi accertamenti, ma sempre con gli stessi tempi di risposta, se non superiori, possono essere svolti utilizzando altri canali ufficiali:
Tutte le richieste andranno formulate in modo formale in modo da disporre dell'esito dell'accertamento scritto, da allegare alla successiva Comunicazione di notizia di reato. Le successive operazioni sono:-
Successivamente entro le 48 ore (convalida sequestro), si procederà a trasmettere gli atti penali attraverso una comunicazione notizia di reato alla Procura della Repubblica competente per territorio. Ulteriore comunicazione andrà trasmessa alla Prefettura competente per territorio con trasmissione degli atti amministrativi redatti.
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