LE CONVENZIONI INTERNAZIONALI

 

 

Gran parte delle norme che, in generale, regolano la circolazione stradale, in particolare le disposizioni che concernono i documenti di guida, derivano da accordi internazionali cui l’Italia ha aderito.

 

Dopo la prima guerra mondiale lo sviluppo tecnologico, si spostò dal settore bellico a quello industriale, in particolare lo sviluppo dei veicoli a motore andò a contribuire all'ampliamento delle frontiere dei trasporti sia delle cose che delle persone. Notevole fù l'incremento dei traffici internazionali e del trasporto su strada, e di conseguenza si resero necessari degli accordi comuni che facilitassero lo spostamento di persone e cose.

 

Gli accordi internazionali che andarono a disciplinare la materia sono le Convenzioni internazionali di:

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Parigi del 24 aprile 1926;

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Ginevra nel 19 settembre 1949;

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Vienna l’8 novembre 1968.

 

Oltre a quanto stabilito nelle citate Convenzioni, sulla base dell'Articolo 3/4° comma della Convenzione di Vienna del 1968 sono riconosciuti tutti i documenti di guida rilasciati da uno Stato sulla base di accordi unilaterali o bilaterali tra diversi Stati. Questo principio legittima l'emissione e il riconoscimento di tutti i documenti di guida comunitari istituiti dalle varie Direttive CE ed in deroga al disposto delle Convenzioni consente ai singoli Stati di stipulare accordi bilaterali al fine dei ottenere il riconoscimento reciproco dei documenti di guida.

 

Il conducente straniero che circola sul nostro territorio, deve essere munito di documenti di guida che abbiano le caratteristiche previste dalla Convenzione di Vienna del 8 novembre 1968, o della Convenzione di Ginevra del 19 settembre 1949, o quantomeno che detta patente sia riconosciuta dal nostro Stato in virtù di un accordo internazionale con il Paese che l’ ha rilasciata.

 

Evidentemente è essenziale, in fase di controllo, conoscere le caratteristiche di tali documenti, fissati della convenzioni internazionali di riferimento.

 

1926

Convenzione internazionale chiusa a Parigi il 24.04.1926

Lo scopo della prima Convenzione, quella di Parigi del 1926 era di quella di fissare il concetto comune di VEICOLO, di stabilire quali fossero i dispositivi indispensabili e la documentazione necessaria allo stesso per circolare. Fissava poi norme comuni alla segnaletica stradale al fine di consentire ai conducenti di individuare anche all'estero le situazioni di pericolo. Stabiliva poi un concetto fondamentale all' articolo 8 , ancor oggi richiamato nell'articolo 135 del Codice della strada, che:"il conducente di un autoveicolo che circoli in un determinato Paese è tenuto a conformarsi alle leggi ed ai regolamenti in vigore nel Paese medesimo, per ciò che concerne la circolazione".

In merito alla patente di guida l' articolo 6 della Convenzione di Parigi del 24 aprile 1926 citava:

Nessuno può guidare un autoveicolo senza aver ottenuto a questo scopo un’autorizzazione da un autorità competente o da un’associazione a ciò abilitata dall’autorità medesima. Detta autorizzazione verrà rilasciata a seguito di una prova e non potrà essere rilasciata  a persone di età inferiore ai 18 anni”.

Sempre la stessa convenzione prevedeva che il soggetto che conduceva veicoli all'estero doveva possedere un "permesso internazionale di condurre" rilasciato sulla base dei modelli previsti agli allegati D ed E della convenzione. Tali permessi, redatti nella lingua dello Stato rilasciante, avevano validità di un anno e consentivano di condurre le categorie di autoveicoli per le quali erano rilasciati.

L'Italia firmò questa convenzione il 24 ottobre 1929 e vi aderì definitivamente dal 24 ottobre 1930. Attualmente per quanto riguarda il nostro Stato non ha più alcun valore in quanto ampiamente superata e sostituita dalle successive convenzioni, mentre nel mondo vi sono alcuni Stati che la utilizzano come convenzione di riferimento.

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Convenzione di Parigi del 24 aprile 1926 (italiano)

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Campo d'applicazione (firma)

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1949

Convenzione sulla circolazione stradale Ginevra, 19 settembre 1949

Con il passare degli anni l'incremento del traffico stradale evolveva velocemente tanto che si rese necessario redigere un nuovo accordo che facesse fronte a tali esigenze. L'obiettivo del legislatore era quello di regolamentare la materia in modo coerente ed organico. agevolando la circolazione internazionale al fine di produrre vantaggi economici conseguenti allo spostamento delle merci e delle persone.

I principi ispiratori della convenzione di Ginevra furono chiaramente indicati nell'articolo 1:

"Gli Stati contraenti, pur conservando il diritto di disciplinare l'uso delle proprie strade, convengono che queste serviranno alla circolazione internazionale secondo le norme previste dalla presente convenzione. Gli Stati contraenti non saranno tenuti ad accordare i benefici della presente convenzione agli autoveicoli, rimorchi o conducenti che saranno rimasti senza interruzione nel loro territorio per un periodo superiore ad un anno".

La Convenzione del 49 come la precedente del 1926 interveniva sulle caratteristiche dei veicoli, su quelle della segnaletica e sui documenti richiesti per la guida dei veicoli.

La Convenzione di Ginevra del 19 settembre 1949 fu firmata dall'Italia e recepita con la Legge n. 1049 del 19 maggio 1952.

Attualmente per quanto riguarda il nostro Stato questa convenzione non ha più alcun valore in quanto ampiamente superata e sostituita dalla successiva convenzione di Vienna, 8 novembre 1968, alla quale il nostro Stato fa riferimento, e che all'art 48 indica abrogate e sostituite, nelle relazioni con le Parti contraenti, le Convenzioni di Parigi del 1926, di Washington del 1943 e di Ginevra del 1949, mentre nel mondo vi sono alcuni Stati che la utilizzano come convenzione di riferimento.

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Ginevra del 19 settembre 1949 (inglese)

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Campo d'applicazione (firma)

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1968

Convenzione sulla circolazione stradale Vienna, 8 novembre 1968

La Convenzione sul traffico stradale aperta per firma a Vienna 8 novembre 1968, è entrata in vigore il  21 maggio 1977, così come previsto dall’articolo 47  della stessa convenzione, registrata il 21 maggio 1977, al n. 15705.

La Convenzione era preparata e venne aperta per la firma dalle Nazioni Unite a Vienna nel corso della convenzione tenutasi dal 7 ottobre a 8 novembre 1968. Fu convocata dal Segretario generale delle Nazioni Unite come conseguenza delle decisioni 1129 (XLI) e 1203 (XLII) 2 adottate dal consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite tenutesi il 26 maggio 1966 e 27 luglio 1967. La stessa Conferenza preparò ed aprì per firma anche la Convenzione sui Segnali stradali.

Dalla sua prima stesura la convenzione è stata più volte modificata, in particolare.

  • Accordo Europeo completante la Convenzione sulla circolazione stradale aperta per la firma a Vienna 8 novembre 1968, approvato dal Comitato del Trasporto Terrestre della Commissione Economica per l'Europa il 1 maggio 1971;

  • Versione con emendamenti entrati in Vigore in data 3 settembre 1993;

  • Versione con emendamenti entrati in Vigore in data 28 marzo 2006;

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Vienna del 8 novembre 1968

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Campo d'applicazione (firma)

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Vienna del 8 novembre 1968 (con emendamenti)

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VEDI SCHEDA MODELLO (con emendamenti)

 

 

 

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