LA PATENTE EUROPEA

 

 

I conducenti che si trovano in possesso di una patente di guida rilasciata da uno Stato della Unione Europea, in virtù delle attuali Direttive comunitarie sono equiparati in tutto e per tutto al conducente italiano.

 

L’unica differenza rispetto al titolare di documento italiano si trova nell’articolo 207 del Codice della strada che prevede il pagamento immediato delle violazioni o il versamento di una cauzione, solo se si trovano alla guida di un veicolo con targa straniera.

 

In base all'attuale normativa, che recepisce le direttive dell'Unione Europea sulle patenti di guida, un cittadino dell'unione che ha acquisito la sua residenza normale in Italia, può:

 

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mantenere la sua patente di guida

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chiedere la conversione del documento in patente italiana

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chiedere il riconoscimento della patente stessa allo Stato italiano

 

Come ormai tutti sanno dal 19 gennaio 2013, entra in vigore il D.L. 59/2011 che recepisce la direttiva europea sulle patenti 2006/126/CE.

 

Vedi speciale patenti comunitarie dal 19.01.2013

 

 

 

Le principali direttive in materia:

 

2011

DIRETTIVA CEE 2011/94

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Modifica l’allegato I alla direttiva 2006/126/CE che stabilisce il modello per l’introduzione da parte degli Stati membri delle patenti di guida nazionali. Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, il 1 o dicembre 2009, il riferimento alla Comunità sulla patente di guida deve essere sostituito dal riferimento all’Unione europea. Il modello deve inoltre essere aggiornato in modo da tener conto dell’adesione della Bulgaria e della Romania all’Unione europea.

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Aggiorna la patente di guida dell’Unione europea alla luce delle nuove categorie di veicoli introdotte dalla direttiva 2006/126/CE. In particolare sono state introdotte le patenti di guida per la categoria AM (ciclomotori) e la categoria A2 (motocicli), che saranno applicabili dal 19 gennaio 2013.

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2006

DIRETTIVA CEE 2006/126 del 30 dicembre 2006

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Lotta alla frode, attraverso l’introduzione di un modello unico di patente di guida (tessera plastificata), limitando la validità amministrativa del documento a dieci anni (con la possibilità di estenderla fino a quindici anni) e prevedendo l’introduzione di un microprocessore opzionale;

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Migliorare la sicurezza stradale, creando una patente per ciclomotori, rafforzando l’accesso progressivo ai motocicli di grande cilindrata, definendo nuovamente le categorie che consentono di guidare i veicoli «automobili + rimorchi pesanti» ed istituendo una formazione iniziale e continua obbligatoria degli esaminatori;

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Agevolare la libera circolazione, ribadendo il principio di riconoscimento reciproco delle patenti di guida all’interno dell’Unione europea e armonizzando le regole di validità delle patenti nonché la periodicità degli esami medici degli autisti di autotreni.

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1996

DIRETTIVA CEE 96/47 del 23 luglio 1996

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Direttiva riguardante la patente di guida formato CARD come un'alternativa al modello di carta

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1991

DIRETTIVA CEE 91/439 recepita con D.M del 08.08.1994.

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Abroga Direttiva 80/1263/EEC e continua l'armonizzazione della legislazione sulle patenti di guida, in particolare riguardo alle condizioni e le categorie di veicolo. Abolisce l'obbligo di convertire la patente nel caso di un cambio di stato di residenza.

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Stabilisce il principio di riconoscimento reciproco delle patenti di guida emesse da uno stato Membro, senza alcun obbligo di conversione. Questo vale per tutti i modelli di patente che ancora sono validi ed in circolazione.

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Armonizza le categorie della patente. Presenta una minima età come un requisito indispensabile essenziale per il diritto di guidare, secondo la categoria desiderata di veicolo. Il criterio di "residenza normale" diviene una condizione essenziale ad ottenendo una licenza.

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Adotta un nuovo modello di patente di guida. Difende il principio della territorialità con riguardo a restrizione, sospensione, ritiro, l'annullamento e cambio di patente di guida. Contiene norme particolareggiate sui metodi della teoria e prova di guida pratica (all. II).

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1980

DIRETTIVA CEE 80/1263 del 04.12.1980 (Abrogata dall'articolo 13 della direttiva 91/439/EEC)

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Contribuire al miglioramento della sicurezza stradale e facilitare il libero movimento di persone tra gli stati dell'Unione.

Armonizza le legislazioni nazionali su numerosi punti come categorie dei veicolo e le validità delle patenti di guida.

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Stabilì anche un modello di patente Comunitaria, così come il sistema di riconoscimento reciproco insieme con l'obbligo di scambiare le patenti dopo avere stabilito la residenza in un altro Stato Membro.

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