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Tratto da IL CENTAURO
anno 10
Ottobre 2004
numero 90
Al peggio non c'è
mai fine. Vivendo nel paese che nel mondo è considerato il numero uno
nei falsi e truffe di ogni genere, tanto da esserci meritati
l'appellativo di "banditos", pensavamo di averle viste tutte, e invece è
scoppiata la "POLIZAFOBIA"; oltre alle migliaia di documenti falsi di
ogni tipo che da sempre circolano in giro nel nostro paese, da qualche
tempo si sono aggiunti i documenti assicurativi, certificati,
contrassegni, carte di assicurazione internazionale, ossia tutta la
documentazione necessaria a certificare la copertura assicurativa di un
veicolo. In effetti, da un fenomeno da tempo conosciuto, ma di
ridottissime dimensioni e circoscritto in pochissime zone d'Italia,
Napoli in testa, si è allargato a macchia d'olio, interessando tutta la
penisola ed in proporzioni preoccupanti.
Alcune etnie di
emigrati, penso ai rumeni o ai cittadini provenienti dai paesi balcanici
o del nord africa, ormai utilizzano normalmente polizze assicurative
false, acquistate con molta facilità e a pochi soldi in tutte le Piazze
d'Italia.
Secondo alcuni, in
particolari zone del paese una polizza su tre sarebbe fasulla, quelle
stimate in circolazione sarebbero 800.000.
Non possiamo
nasconderci che l'aumento costante, e a volte indiscriminato delle
coperture assicurative, la fuga di alcune compagnie da determinate aree
del paese, la disdetta di alcune migliaia di polizze da parte di alcune
compagnie, ha alimentato il ricorso all'illegalità che sicuramente
condanniamo, ma che forse poteva essere in gran parte evitato con
politiche diverse, ma questa è un'altra storia che forse prima o poi
affronteremo.
Quello che ci
interessa capire, come al solito, è la consistenza del fenomeno, con
quale impegno e con quali strumenti riteniamo di affrontare il
contrasto.
Come spesso accade
con aspetti di questo tipo si pensa che si tratti solo di un problema di
controllo e repressione, ma anche in questo caso non è così. In Italia
manca la cultura del contrasto al falso documentale, specialmente per
documenti di questo tipo, basti pensare che spesso, anche i documenti di
recente emissione, non vengono dotati di sistemi di sicurezza
antifalsificazione, nei casi più fortunati si utilizzano sistemi
elementari oggi ampiamente superati da nuove tecnologie che consentono
una sufficiente sicurezza antifalsificazione al documento.
Questo vale anche
per le compagnie di assicurazione che non sembra stiano perseguendo una
politica ancora efficace in tal senso. Sono troppe le società che
utilizzano documentazione priva di ogni tipo di sistemi di sicurezza e
che così facendo agevolano la falsificazione dei loro documenti e
rendono inefficace il controllo delle forze di polizia deputate alla
verifica su strada. Allora come accade spesso ci attrezziamo da soli, e
come richiesto da diversi colleghi, interessati al fenomeno, tentiamo di
capire cosa possiamo fare per rendere più incisivo sia il controllo che
la repressione di questo fenomeno criminale.
SISTEMI DI SICUREZZA
Una ricerca
capillare a livello nazionale ci ha permesso di accertare che diverse
compagnie utilizzano per i loro documenti sistemi di sicurezza
antifalsificazione. Sostanzialmente si tratta di Carta filigranata e/o
utilizzo di inchiostro invisibile reagente agli U.V., altre utilizzano
codici a barre che sono praticamente inutili dato che le forze di
polizia deputate al controllo non sono dotate di apparecchi per la loro
lettura. Il problema e che questi sistemi non sono molto conosciuti e
come se non bastasse le compagnie cambiano molto spesso gli stampati,
questo non agevola certo le conoscenze e quindi il controllo da parte
del personale di Polizia su strada.
Ma vediamo di che
sistemi di sicurezza si tratta e come procedere al controllo e quindi
all'individuazione dei falsi.
FILIGRANA
La filigrana che è
la forma di sicurezza più antica e forse quella più importante, consente
di preservare il documento da eventuali copiature. E’ prodotta durante
il processo di produzione del supporto cartaceo. In sostanza,
semplificando, nel corso del processo di produzione del supporto
cartaceo si fa in modo che parti di esso rimangano più sottili tanto da
facilitare il passaggio della luce.
Pertanto la
FILIGRANA NON E' COSTITUITA DA MATERIALE INTERPOSTO ALLA CARTA, ma
consiste in una differenza di spessore delle fibre ottenuto mediante
compressione delle stesse durante la fase di produzione. Esistono
fondamentalmente due tipi di filigrana:
• FILIGRANA IN CHIARO O RIGATA;
• FILIGRANA PLURITONALE;
Inoltre le filigrane
in base al posizionamento all'interno del documento si dicono:
• Posizionate: in un determinato punto della pagina (al centro o sempre
a destra, sempre a sinistra ecc.)
• Selvagge: posizionate casualmente all'interno della pagina.
• Lineare: ripetuta sulla pagina spesso a formare un intreccio. Per
quanto riguarda i documenti assicurativi abbiamo avuto modo di rilevare
supporti cartacei con filigrana in chiaro/lineare.
FLUORESCENZA
La fluorescenza è la capacità di alcuni materiali di emettere luce
quando vengono colpiti da raggi ultravioletti o da altri tipi di
radiazioni (anche luce visibile, in tal caso emettono luce di colore
diverso), il nome deriva dalla fluorite, minerale di calcio e fluoro,
alcuni campioni del quale sono, appunto, fluorescenti, ed è stato
proprio nella fluorite che il fenomeno è stato scoperto.
La fluorescenza si
distingue dalla fosforescenza, altro fenomeno che comporta l'emissione
di luce, in quanto i materiali fluorescenti cessano di essere luminosi
al cessare dello stimolo che ne determina la luminosità, invece nei
materiali fosforescenti la luce continua ad essere emessa per un certo
periodo dopo la fine dello stimolo.
Per quanto riguarda
la materia di cui si tratta, la luminescenza /fluorescenza si ottiene
attraverso due metodi:
• UTILIZZO DI SPECIALE INCHIOSTRO
• UTILIZZO DI FIBRILLE DI SICUREZZA
Entrambi i metodi consentono di verificare, attraverso una lampada di Wood, se il documento è stato formato come previsto con inchiostro o
fibre fluorescenti.
Abbiamo verificato documentazione assicurativa reagente alla luce U.V.
sia per utilizzo di speciale inchiostro invisibile che per effetto di
fibrille di sicurezza inserite all'interno del supporto cartaceo in fase
di produzione.
CODICI A BARRE
Si tratta di codici
a barre in uso su migliaia di prodotti in commercio. Naturalmente i
codici a barre che ci interessano contengono dati relativi al documento.
Per accedere al contenuto della barra è necessario disporre di un
apposito lettore.
I codici a barre
possono essere:
• Dimensionali
• Bidimensionali
Se guardate (un
dimensionale) un codice a barra lineare tradizionale, per esempio un
codice che potreste vedere al supermercato, consiste in un insieme delle
linee che sono le stesse dall'alto al basso. Tutte le informazioni sono
trasportate dentro il modello delle linee che cambia da sinistra a
destra. Le informazioni nel senso verticale sono ridondanti.
Questi sono gli
unici sistemi di sicurezza che abbiamo potuto verificare e solo in
documenti di poche Compagnie, onestamente mi sembra che si possa
utilmente fare di più.
MODALITA' DI
CONTROLLO
Nel controllare una
documentazione assicurativa, così come ogni altro documento, è bene
abituarsi ad eseguire sempre le stesse operazioni in modo che con il
passare del tempo non sfuggano all'attenzione dell'operatore.
Nel caso del
controllo su strada, o comunque per uffici con attrezzatura non
professionale, il controllo si suddivide in due fasi inscindibili tra
loro:
1.ANALISI AMBIENTALE
Naturalmente in questa fase vale molto l'esperienza personale e
professionale e soprattutto l'intelligenza dell'operatore che tiene
immediatamente conto dei tempi, luoghi e circostanze in cui si presenta
il possessore dell'assicurazione. Altrettanto importante la provenienza
e la destinazione del soggetto che si sta controllando e se questi è in
possesso dei documenti identificativi. Il modo di comportarsi, di
muoversi di agire del soggetto devono essere tenuti in debito conto
dall'operatore che deve sapersi insospettire qualora ci si trovi di
fronte ad un comportamento "anomalo".
2. ANALISI
DOCUMENTALE
L'analisi documentale è suddivisa in due fasi:
· Visivo e tattile
· Strumentale
Nel corso del controllo visivo e tattile l’operatore dovrà concentrarsi
in particolare sui seguenti aspetti:
• Compilazione (verificare che non vi siano errori grossolani quali, ad
es. difformità tra la data di scadenza indicata nel certificato e quella
del contrassegno, errori nel conteggio del premio, errori di battitura
ecc..
• Sistemi di sicurezza (verificare che ove previsto siano presenti
Filigrana, reazione U.V., ecc.)
• Dimensioni (verificare che siano rispettate le dimensioni originali e
che i bordi siano uniformi)
• Periodo di emissione
• Numero del documento (ove previsto che sia apposto con tecnica
tipografica)
• Qualità della stampa (che non sia prodotta attraverso fotocopiatura o
con stampa ad inchiostro, che il colore e la stampa siano ben definiti.
Nei falsi documenti ottenuti con tecniche fotografiche o fotostatiche i
colori non sono praticamente mai coincidenti con quelli originali).-
• Verificare attentamente che le tecniche di stampa siano quelle
utilizzate per quel documento:
• Stampa tipografica (o rilievografica)
• Stampa litografica (o offset)
E che non si tratti invece di stampe artigianali:
• Fotocopia a colori
• Stampa al laser
• Stampa termica a colore (getto d’inchiostro procedimento ink-jet)
• Che non vi siano abrasioni e/o scoloriture in corrispondenza dei dati
relativi al veicolo o nelle date di emissione o scadenza del documento.
Le abrasioni possono essere:
• Meccanica
• Chimica
Attenzione alle
compagnie che risultino sconosciute. Si sono verificati casi di
assicurazioni fantasma, mai esistite o mai autorizzate all’esercizio in
Italia:
- EUROPE INSURANCE
- ALIANS ASSICURAZIONI
- ARGONAFTIKI
- ARMONIOSA SPA
- ASSIMONDIAL
- CHUBB INSURANCE COMPANY (questa esiste ma non stipula contratti R.C.A.)
- COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE TITANO SPA
- COMPAGNIA ITALIANA CAUZIONI SPA
- COMPAGNIA ITALIANA CREDITO E CAUZIONI SPA
- ECONOMIC
- EUROFUTURA INSURANCE CONSULTING S.L.
- EUROPA ASSICURAZIONI SPA
- EUROPEAN INSURANCE SERVICE LTD.
- INTERAMERICAN ASSICURAZIONI
- LINNK ASSICURAZIONI
- MARKETRENDS INSURANCE
- NEW ENGLAND INTERNATIONAL SURETY INC.
- NUOVA ASSITALIA
- OMNE RE S.A.
- PROODEYTIKI SOCIETA' ANONIMA CONTRO I DANNI
- ROYAL ADRIATICO (Royal adriatica)
- SIAR
- UELZENER ALLGEMEINE VERSICHERUNG GESELLSCHAFT A.G.
Controllare che non
si tratti di compagnie fallite o comunque chiuse da anni, le quali
vengono “ resuscitate” da personaggi senza scrupoli che sono riusciti a
mettere le mani sui moduli in bianco di tali compagnie, inviati al
macero:-
• AMBRA ASSICURAZIONI
• COLOMBO
• COMAR ASSICURAZIONI
• COMP. EUROPEA PREVIDENZA
• COMPAGNIA ITALIANA CAUZIONI SPA
• COMP. ITALIANA COMITAS
• COMPAGNIA TIRRENA
• DEAS
• DELTA
• GEAS
• GIOVE
• INTEREUOPEA
• L&S LAVORO & SICURTA’
• L’EDERA
• LATINA
• LLOYD NAZIONALE
• LLOYD NAZIONALE ITALIANO
• MARE ASSICURAZIONI
• NUOVA ASSITALIA
• PENINSULARE
• S.I.D.A.
• SANREMO
• SIARCA
• SNA
• TRANSATLANTICA
• UNICA ASSICURAZIONI
• UNIONE EURO AMERICANA
Che non si tratti di
compagnie assorbite da altre, per questo non più sul mercato con la
vecchia denominazione:
• UNIVERSO
• DANUBIO E ALPINA
• NORDITALIA ASSICURAZIONI
• UAP - ABEILLE
• B.N.C.
• POLARIS
• AURORA E MEIE RISCHI DIVERSI
• ITALIANA ASSICURAZIONI
• ZURIGO
• LEVANTE NORDITALIA
• HDI
• LA FONDIARIA (DIVISIONE POLARIS)
• MEIE AURORA
Esempio di
contrassegno della compagnia UAP esibito a maggio 2003, nonostante la
compagnia non operi più con questo marchio dal 1998.
In fine compagnie estere non abilitate all’esercizio dell’attività
assicurativa in Italia:
• PROODEFTIKI A.E.A.Z. con sede in Atene - Grecia.
Stipulare una polizza con queste compagnie è come non essere assicurati:
non solo non si è coperti in caso di incidente, ma dato che l’Rc auto è
obbligatoria per legge si rischia il sequestro del veicolo e una
sanzione fino a 2.427,35 euro.
Raccomandiamo a
tutti di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi
da imprese autorizzate, il cui elenco è disponibile sul
sito www.isvap.it, oppure telefonando allo 06.42.13.31.
CONTRAFFAZIONE /
ALTERAZIONE
La falsa
documentazione assicurativa si può presentare in due forme:
• CONTRAFFATTA
• ALTERATA
CONTRAFFATTA
quando il documento è formato da persona diversa da quella che appare
esserne l’autore.
CONCETTO DI
CONTRAFFAZIONE: Il documento è contraffatto quando è totalmente
riprodotto ad imitazione del vero.
ALTERATA
quando il documento pur essendo redatto dall’autore è stato modificato
(aggiunte cancellature), successivamente alla redazione.
CONCETTO DI
ALTERAZIONE: Il documento è alterato quando ad un originale sono stati tolti,
aggiunti o modificati dati o altri elementi, per tanto verificare:
• controluce là dove è stata operata un’abrasione, il supporto cartaceo
risulterà di colore leggermente più chiaro;
• sfaldamento e/o sfilacciamento del supporto cartaceo; • differenza
dell'inchiostro di scrittura
• fondo di sicurezza danneggiato
Si si è utilizzata una tecnica di asportazione chimica è possibile
rilevare degli aloni nelle zone "lavorate".
Per quanto attiene la contraffazione nella maggior parte dei casi il
falso documento viene riprodotto attraverso tecnica di Fotocopia a
colori, Stampa al laser, Stampa termica a colore (getto d’inchiostro
procedimento ink-jet), tecniche queste di solito non utilizzate nei
documenti genuini. Attenzione però perchè ultimamente alcune compagnie
di assicurazione utilizzano stampati in bianco che vengono in seguito
personalizzati all'atto della compilazione presso i punti vendita. La
compilazione avviene normalmente con stampanti laser o a getto di
inchiostro.
Dato che in questo caso la compilazione avviene utilizzando stampanti
comuni, il controllo sulle tecniche di stampa andrà eseguito solo nella
losanga del contrassegno.
Quindi verificare attentamente le tecniche di stampa che possono essere:
TIPOGRAFICA
La stampa si presenta con bordi più marcati. Viene generalmente
utilizzata per documenti autentici in particolare nell’apposizione del
numero di documento tramite un apparecchio di numerazione.
E' fra le più antiche tecniche di stampa.
Dal nome si può ben comprendere la tipologia di stampa. Si tratta
infatti di una matrice in rilievo che, dopo essere stata bagnata di
inchiostro, viene sottoposta mediante pressione a contatto con il
supporto cartaceo depositando l'inchiostro su di esso.
Attualmente nella produzione dei documenti assicurativi la TIPOGRAFIA
viene utilizzata esclusivamente per stampare i numeri seriali. Per
trasferire l'inchiostro dalla matrice alla carta occorre imprimere una
notevole pressione. Questa pressione determina due peculiarità che
permettono di riconoscere la tecnica di stampa. Queste sono:
• L'inchiostro, depositandosi sulla carta, per effetto della pressione
rimane più accumulato ai bordi del carattere. Questo, detto EFFETTO
ORLO o MARGINI PRESSATI, è caratteristico appunto della tipografia.
• Nel lato opposto alla stampa la carta rimane impressa. Questa
caratteristica è rilevabile sia al tatto che all'osservazione a luce
radente. La luce, in questo modo, determina una ombreggiatura della
carta sottoposta a pressione.
OFF-SETT TRATTO
E' una stampa che si presenta in modo omogeneo senza effetto orlo. Viene
comunemente utilizzata nei documenti originali, di norma per le
colorazioni di fondo dei documenti. Non rappresenta di per se una
tecnica di sicurezza (perchè facilmente riproducibile in qualsiasi
laboratorio di Tipo/lito), ma nei documenti si utilizza per riempire la
pagina di un motivo intrecciato. Una eventuale abrasione di alcuni dati
quindi va a rovinare tutta questa stampa rendendo più chiara e leggibile
l'abrasione/alterazione. Questo tipo di stampa non viene MAI utilizzata
per la stampa dei numeri seriali.
Le stampe litografiche utilizzate per le stampe dei documenti sono due:
1. OFF-SET
La stampa offset (metodo di stampa indiretta, l'immagine da stampare
viene prima trasferita ad una superficie intermedia di gomma e
successivamente su carta; poiché un morbido strato di caucciù aderisce
perfettamente alla superficie da stampare, la qualità della stampa
risulta molto più nitida) all'ingrandimento può presentarsi in due modi:
• uso dei soli colori di quadricromia, stampa CMYK
(Ciano,Magenta,Giallo,Nero)
Nel dettaglio è molto simile alla stampa a getto d'inchiostro, apparendo
puntinata. E' raro trovare questi falsi, poiché facilmente riconoscibili
• uso dei colori specifici, tono continuo
E' il metodo più usato per la produzione di falsi, perché ha il duplice
vantaggio di essere più fedele all'originale e di poter stampare molte
copie.
Il particolare ingrandito non appare più puntinato ma bensì con un
profilo regolare.
La stampa Off-set può utilizzare, per la composizione del colore, la
tecnica tricromatica. Comunque, nell'utilizzo di questa tecnica, si
possono utilizzare diversi colori tra i quali: - Inchiostri cangianti -
inchiostri che si rivelano ai raggi UV - inchiostri speciali. Il
carattere viene impresso senza subire pressioni, per questo tutta la
stampa sarà uniforme e ad un livello identico.
2. LITOGRAFICA AL
TRATTO:
Utilizza solamente colori puri. Un esempio si può notare nelle stampe a
registro delle banconote da 50.000 e 100.000 £.
STAMPA A COLORI
Quando si guarda una pagina stampata a colori, si osserva in realtà una
disposizione complessa di quattro soli colori, ciano (blu), magenta
(rosso), giallo e nero.
(Talvolta il nero non è compreso perché una stampante può crearlo, ma di
solito con risultati non del tutto soddisfacenti, combinando in parti
uguali gli altri tre colori.)
Se si osserva un ingrandimento della pagina, si può vedere chiaramente
la disposizione dei singoli punti colorati, di diversa grandezza e
colorazione accostati l'uno all'altro.
La stampa genuina, invece, presenta tratti uniformi e colori vivi.
Nella maggior parte
dei falsi ci troviamo di fronte a documenti di pessima fattura
facilmente rilevabili con un controllo serio della tecnica di stampa,
utilizzando una strumentazione semplice
MODULO OPERATIVO
Non appena
individuata la documentazione sospetta, tramite il comando di
appartenenza l’operatore procederà ad un primo controllo. La verifica
avviene via filo presso l'agenzia o la compagnia che ha emesso la
documentazione.
Le Compagnie, anche
nel loro proprio interesse, collaborano di buon grado all’accertamento,
talvolta necessitando di una formale richiesta a mezzo fax, operazione
comunque celere, che consentirà di avere la certezza sulla copertura
assicurativa del veicolo controllato e la regolarità della
documentazione assicurativa esibita. Con Circolare del Ministero
dell'Interno nr. 300/A/22868/124/3 datata 23 febbraio 2004 avente come
oggetto: Criminalità nel settore assicurativo. Simulazione di furto e
danneggiamento di veicoli. Uniformità di procedure, è stato diramato
l'elenco aggiornato dei referenti delle imprese assicuratrici aderenti
ad ANIA, ai quali è possibile rivolgersi per le informazioni necessarie
all'attività di Polizia. Detto elenco contiene altresi i recapiti
telefonici dei referenti della assicurazioni competenti per i controlli
sull'adempimento dell'obbligo assicurativo R.C. auto e per la verifica
dell'autenticità dei certificati e contrassegni assicurativi. Lo stesso
accertamento può essere svolto attraverso lo SDI accedendo alla banca
dati dell'A.N.I.A (Ass. Naz. Imprese Assicurative), non disponendo del
supporto informatico l'accertamento può essere fatto via filo al Tel
02.7764.208 / 263.
Qualora vi sia
conferma della falsità della documentazione le richieste andranno
formalizzate in modo da disporre dell'esito dell'accertamento scritto,
da allegare alla successiva Comunicazione di notizia di reato.
Le successive operazioni sono:
• procedere al sequestro amministrativo del veicolo ai sensi dell’art.
193 CdS, citando nel corpo del verbale le circostanze dell’avvenuta
violazione ( anche per dare al Prefetto del luogo tutti gli elementi per
determinare la sanzione ai sensi dell’art. 210 CdS e 21 L. 689/81).
• Redigere verbale di contestazione violazione amministrativa per la
mancata copertura assicurativa, art. 193 CdS.
• Procedere al sequestro penale della falsa documentazione, redigendo
verbale di sequestro ai sensi dell’art. 354 C.P.P.
• Procedere a redigere verbale di identificazione, elezione di domicilio
e nomina di difensore dell'indagato.
Successivamente entro le 48 ore (convalida sequestro), si procederà a
trasmettere gli atti penali attraverso una comunicazione notizia di
reato alla Procura della Repubblica competente per territorio.
Ulteriore
comunicazione andrà trasmessa alla Prefettura competente per territorio
con trasmissione degli atti amministrativi redatti.
Come sempre per chi
vuole approfondire la materia non resta che visitare il nostro sito
www.venichle-documents.it, o partecipare ai corsi sul falso documentale
a cui partecipiamo come docenti.
* Ispettore Capo
Polizia Stradale |