La compagnia di assicurazione del sapone…

A voi ogni considerazione Un segnale di allarme e alcuni consigli

di Gianluca Fazzolari*

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  


Tratto da IL CENTAURO anno 11 numero 104


L’allarme è ormai suonato! Già... l’allarme! Sto parlando dell’allarme sociale legato all’uso indiscriminato su tutto il territorio nazionale di certificati, contrassegni e polizze di assicurazione per la copertura della R.C. Auto apocrife, false, contraffatte e/o alterate. Sì..., proprio così, apocrife, false, contraffatte e/o alterate.

Non facciamone mistero, almeno tra noi che tutti i giorni siamo in prima linea, poichè appartenenti ai servizi di polizia stradale, di tutti i servizi di polizia stradale previsti dall’Art. 12 del vigente Codice Stradale, siano quelli predisposti dalle amministrazioni dello Stato che dalle amministrazioni Locali. In altri scritti, autorevoli colleghi ed Amici hanno già ben introdotto l’argomento. L’allarme sociale che solleva l’utilizzo di documenti assicurativi falsi, contraffatti e/o alterati, il disagio del terzo danneggiato, colpevole solo di essere transitato per quella via e magari anche parte lesa che ha avuto la peggio, a quell’ora, nel momento in cui transitava il Signor "X", - mi piace definirlo così, ma preferirei usare altri epiteti molto più calzanti, ma sempre e comunque un delinquente, - il quale non si cura di ogni benché minima regola civile (ed in questa affermazione mi voglio allargare a tutte le regole del buon convivere sociale e non solo riferirmi agli obblighi ed agli adempimenti dettati dal C.d.S.). Purtroppo, il signor X ha pensato di assicurare il mezzo con la “compagnia di assicurazioni del sapone”... “La compagnia di assicurazioni del sapone”. Sì... del sapone... perché proprio come questa sostanza, che ha il pregio ed il garbo di detergere, pulire, in qualche caso anche di profumare, il documento assicurativo (appunto rilasciato dalla “compagnia del sapone”), come la rinomata sostanza, ha la caratteristica innata di sciogliersi, di diluirsi ed infine di dissolversi, proprio come il sapone che, a contatto con “nostra sorella acqua” che est pura et fresca... (San Francesco d’Assisi)..., non appena il terzo incolpevole denunzia alla propria compagnia l’avvenuto sinistro, spesso presentando un CID accuratamente compilato in ogni sua parte. Ovvero quando interveniamo come addetti ai lavori nei rilievi di rito. Ma allora cosa fare? Come comportarsi? Come poter autotutelarsi? In caso di incidente stradale è bene richiedere sempre l’intervento di uno degli organi preposti alla rilevazione che sono dettagliatamente indicati nell’art. 12 del vigente Codice della Strada.

Il personale che interverrà, oltre al materiale rilievo del sinistro per accertarne le responsabilità, avrà cura di controllare tutti i documenti di circolazione e di sottoporre quindi ad un primo screening anche i documenti assicurativi. E se si tratta di un incidente con soli danni a cose, e gli organi preposti non possono tempestivamente intervenire? Che si fa? In questi frangenti, oltre a compilare dettagliatamente il CID, l’utente della strada dovrà aver cura di annotare tutti i dati significativi della persona che ha di fronte, cercando di memorizzare ogni utile particolare concernente il veicolo della controparte, magari chiedendo anche l’aiuto di qualche passante che potrebbe essere determinante a posteriori, nel caso in cui i dati assicurativi di quel signore ("così distinto... così gentile... così accomodante", queste le caratteristiche che spesso vengono descritte a posteriori in sede di denuncia) che proprio non voleva farci perdere tempo, che ci convinceva a non far intervenire nessuna delle forze di polizia “perché sennò sa... con la patente a punti... qui ... poi ci rimettiamo tutti e due... anche lei che ha ragione... " risultassero emessi dalla “compagnia del sapone”. Valutiamo bene cosa può accadere prima dell’evento infortunistico o prima di sottoporre quel dato veicolo ad un controllo documenti nell’ambito del quotidiano servizio istituzionale cui siamo preposti. Poiché nel Bel Paese il petrolio, ed il suo prezzo in crescita esponenziale, regola da sempre la vita di noi tutti, è “normale” che i premi assicurativi possano subire oscillazioni sempre verso l’alto, questo perché tutto, nel sistema nostrano, sembra che sia legato all’aumento del petrolio. Il potere d’acquisto degli stipendi, per ragioni che non mi sembra il caso di affrontare in questa sede anche perché non credo di essere all’altezza di illustrare problematiche legate alla strategia economica nazionale, di fatto spingono persone che si trovano in difficoltà finanziarie, persone che non sempre sono legate al mondo della delinquenza, a tagliare delle spese e tra queste vi rientra la polizza per la R.C. auto, tanto chi se ne accorge? Ritoccare con un semplice colpo di penna a sfera la cifra 5, ad esempio, in modo da trasformarla in un 6, gesto questo che di per sé non ha alcun valore, ma che per le fattispecie che qui interessano consente, come d’incanto di trasformare quel 5, che appare come ultima cifra nella data presente su un contrassegno assicurativo ormai privo di efficacia, rendendo così artificiosamente valido il contrassegno fino all’anno successivo. Pensate un po’ che genialità... e senza spostarsi da casa! Non c’è trucco e non c’è inganno, direbbe qualcuno... Ma siamo seri... Infatti l’inganno c’è, eccome! E può costare molto caro, se pizzicati da quelli (come noi) che "tanto non se ne accorgono". C’è poi il caso in cui il nostro concittadino un po’ squattrinato - la fattispecie non è da relegare solo ad extracomunitari che permangono più o meno legalmente sul territorio Nazionale - si rivolge al suo broker di fiducia, non me ne vogliano gli operatori del settore che esercitano onestamente, ma in questa sede mi riferisco a casi professionali vissuti, il quale rilascia al Signor "Y" contratto, certificato e contrassegno di assicurazione ad un prezzo stracciato ... un prezzo così stracciato che è difficile dire di no ... solo che ... Solo che chi gli ha rilasciato la documentazione pretende di essere avvisato in ogni ora del giorno o della notte, nel caso in cui il nostro Signor "Y" incorra in un incidente stradale, tanto da poter provvedere immediatamente a porre in copertura il veicolo con tutte le accessorie richieste dal caso. E se il Signor "Y", a fronte delle lesioni patite nel sinistro non è in grado di avvisare il suo “assicuratore” che succede... vi starete chiedendo? Voglio rappresentare in questa sede, se me lo concedete, che nell’ambito del servizio operativo che svolgo quotidianamente nella mia provincia, il manifestarsi di situazioni analoghe a quelle che ho menzionato incomincia a destare un certo allarme. Un allarme non ancora preoccupante, ma che evidenzia una tipologia di condotta illecita sempre più in crescendo che riflette un po’ quella che è la diffusione del fenomeno a livello nazionale. In questo contesto da appartenenti alla polizia stradale, tra un sevizio d’istituto e l’altro, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo incominciato a fare da soli; mi riferisco, ad esempio, al sito internet della World’s Vehicle Documents, associazione di operatori di polizia di cui mi onoro di far parte, attraverso il quale sono a disposizione di tutti i colleghi interessati utili quanto efficaci indicazioni in ordine al controllo dei documenti assicurativi e non solo. Anche se non intendo esaurire qui l’argomento, che necessiterebbe di pagine e pagine per essere completamente sviscerato, mi sembra doveroso dare qualche piccolo suggerimento almeno per coloro che non si sono ancora imbattuti in queste fenomenologie. A mio modo di vedere, il personale preposto ai controlli, con un po’ di attenzione ed un po’ di buona volontà nell’apprendere minime tecniche d’identificazione, potrà scongiurare eventuali utilizzi di documenti apocrifi o comunque resi tali, le cui conferme giungeranno rapidissime grazie al collegamento alla banca dati A.N.I.A. connessa al sistema S.D.I. in dotazione alla forze di polizia, chiamando così a diretta responsabilità gli interessati. Ovviamente in ore diurne e nei giorni feriali, mi sembra d’obbligo consigliare, dopo aver interrogato la banca dati A.N.I.A. in tutti i casi in cui i documenti assicurativi ci destano sospetti o dubbi, di relazionarsi direttamente con l’Ufficio Antifrode in seno alla compagnia emittente, al fine di ottenere tutti gli eventuali chiarimenti richiesti dal caso concreto in ordine alla copertura per la R.C. Auto, alla sua emissione, al codice dell’agenzia che ha commercializzato la polizza, agli eventuali codici di riscontro. Infatti con circolare nr. 300/A/22868/124/3 datata 23 febbraio 2004, il Ministero dell’interno ha reso noto l’elenco ed i recapiti telefonici dei referenti delle assicurazioni competenti per i controlli sull’adempimento dell’obbligo assicurativo R.C. auto, e per la verifica dell’autenticità dei certificati e contrassegni assicurativi. Per i Comandi e Reparti che non dispongono del collegamento informatico allo S.D.I., l’accertamento tramite A.N.I.A. può essere fatto via filo attraverso l’utenza telefonica 02.7764.208 / 263. In tutti i casi in cui, l’esito degli accertamenti dia conferma della falsità della documentazione esibita, le richieste andranno formalizzate in modo da disporre del supporto cartaceo, da allegare alla comunicazione di notizia di reato, inoltre, quando a seguito degli accertamenti di p.g. riusciamo a smascherare l’utilizzatore, il possessore o comunque chi detiene a vario titolo documenti assicurativi apocrifi, falsi, manomessi o contraffatti, e ne fa uso ovvero li commercializza, oltre agli adempimenti in ordine agli atti di sequestro, e quant’altro è dettato dalla vigente procedura penale, sarebbe opportuno, per uniformità di procedura di tutte le forze di polizia sul territorio nazionale, dare comu- orze di polizia sul territorio nazionale, dare comunicazione di quanto accertato alla compagnia assicuratrice di cui è stato utilizzato il logo ed il supporto documentale, magari sottratto in bianco, al fine di ottenere l’eventuale chiamata a giudizio dei responsabili dei fatti, riferendo altresì tale circostanza all’I.S.V.A.P. il cui compito è quello, come indica la sigla, della vigilanza sulle assicurazioni private istituito con Legge 12 agosto 1982, n. 576, e con sede alla Via del Quirinale, 21 - 00187 ROMA telefono 06.42.13.31 - sito internet www.isvap.it. Un minimo di impegno nell’osservazione delle date, dei possibili sistemi di sicurezza, delle eventuali abrasioni e/o cancellature negli spazi dei documenti assicurativi destinati ad accogliere le date di emissione e scadenza, come anche la particolare cura che deve essere prestata nell’osservazione delle modalità di stampa, faranno sì che il furbo di turno non la faccia franca. Pensate un po’ che soddisfazione, su strada... nell’ambito di un qualunque posto di controllo, o a seguito di un incidente stradale, riuscire a smascherare quel soggetto che è così vigliacco da nascondersi dietro un tagliando falso o contraffatto! Ho principiato questo pezzo parlandovi di un “allarme già suonato”, purtroppo questo allarme lo abbiamo sentito, almeno per il momento e per quanto di mia contezza, solo noi addetti ai lavori che quotidianamente ci caliamo nelle nostre realtà operative. Sarebbe auspicabile che non solo l’allarme, ma anche il grido di aiuto che proviene non solo dagli operatori del settore, ma anche da tanti terzi incolpevoli che sono rimasti danneggiati, magari gravemente feriti se non peggio, fosse avvertito dai preposti organi Istituzionali in modo da poter intervenire in maniera incisiva, al fine di arginare con adeguati strumenti giuridici il dilagare dell’utirifi. Saggio sarebbe, ma questo è un mio umile pensiero, ipotizzare eventuali rivisitazioni del vigente codice penale nella parte in cui prevede e punisce tali illecite condotte, partendo dall’impianto giuridico che considera il documento assicurativo un mero atto tra privati anche se poi, di fatto, ha risvolti pubblici. La medicina, a mio modo di vedere, non deve essere cercata solo in un eventuale inasprimento delle sanzioni penali e/o amministrative, che certamente offrirebbero una certa deterrenza, almeno in coloro che non appartengono alle categorie dei delinquenti abituali o per tendenza o di coloro che vivono di illeciti traffici, ma anche in una maggiore competitività del mercato che sia aperto ad una reale concorrenza, atta ad offrire possibilità economicamente vantaggiose e premianti per tutti gli utenti della strada che onestamente, ad ogni canonica scadenza, corrispondono alle rispettive compagnie di assicurazione, in cui spesso da molti anni ripongono fiducia, l’importo necessario per la copertura della R.C. Auto. In chiusura corre l’obbligo di fare una riflessione anche in tema di sicurezza stradale. L’uso di documenti rilasciati dalla "compagnia di assicurazione del sapone", oltre ad altre fattispecie costituenti reato, non sarà forse anche correlato con le condotte illecite riconducibili alla fuga ed all’omissione di soccorso a seguito di incidente stradale? L’allarme è suonato... Noi appartenenti ai servizi di polizia stradale lo abbiamo sentito e stiamo facendo tutto il possibile!

Ispettore Capo Polizia Stradale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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