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Tratto da Motoblog (www.motoblog.it)
sabato 21 ottobre 2006
L'avvertimento arriva da una persona che di furti
di moto se ne intende.
Non stiamo parlando di un ladro, bensì di un
ispettore di polizia che della guerra ai furti di moto ne ha
fatto un missione.
Si chiama Raffaele Chianca e lavora per la
Polstrada di Rimini; assieme ad altri colleghi ha dato vita anche a un
sito internet per contrastare il riciclaggio dei veicoli rubati.
Vi riportiamo le parti più interessanti di
un'intervista all'ispettore Chianca sul fenomeno dei furti di moto.
Secondo l'ispettore, rubare lo moto è più facile
che rubare le auto perchè "sono facilmente trasportabili con un
furgone. Io stesso mi sono occupato di organizzazioni criminali
internazionali, che dopo aver rubato il veicolo lo smontavano e lo
spedivano via aerea in paesi del centro e nord Africa. È difficile
intercettare questo tipo di traffici".
Riguardo agli antifurto l'ispettore Chianca è
categorico: "Purtroppo servono poco, perché un ladro esperto impiega
pochi istanti per neutralizzare un antifurto meccanico, soprattutto se è
di quelli meno sofisticati, privo di omologazione europea. E poi in
Italia non ci sono le aree di sosta attrezzate per moto, con i ganci per
ancorare il veicolo, come invece ci sono a Parigi, a Londra e in altre
città europee. Servono a poco anche i dispositivi satellitari, utili per
le auto ma non per le moto, che possono essere caricate facilmente su un
furgone schermato che parte immediatamente e a bordo del quale si può
tranquillamente disattivare il trasmettitore".
Per finire, sentiamo i consigli che ha da dare a
tutti i motociclisti: "Rendete comunque la vita difficile ai ladri:
adottate sempre il doppio sistema meccanico, con blocca disco anteriore
e lucchetti ad arco rigido o catena posteriore, meglio soprattutto se
vincolata a un palo infisso nel terreno. Evitate di lasciare la moto in
posti troppo isolati e parcheggiatela in modo che sia difficile
caricarla su un furgone sollevandola. Non lasciate mai le chiavi
inserite, anche in caso di fermate di pochi secondi! E quando possibile,
adottate i nuovi antifurto elettronici o valutate la possibilità di
passare ai dissuasori".
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