Il furto di veicoli
I ladri lavorano cosi.
 

di Raffaele Chianca*

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  


Tratto da IL CENTAURO anno 4 numero 35 settembre 1998


Per un'organizzazione dedita a questo tipo di attività illecita, la prima fase è rappresentata dal furto su commissione.

Il mercato nazionale richiede in prevalenza Volkswagen Golf, Passat, Fiat Uno, Mercedes, B.M.W., mentre il mercato internazionale richiede quasi esclusivamente veicoli di grossa cilindrata ed ultimamente autocarri e veicoli industriali in genere destinati ai paesi dell'est.

L'errore più grosso che si può fare è credere che il ladro di auto sia un disperato che si arrangia per sbarcare il lunario, un ladro di serie B, di solito si tratta invece di un vero e proprio professionista a conoscenza delle diverse tecniche di furto e a volte specializzato per tipo e modello di veicoli, dei quali conosce le caratteristiche, i sistemi di chiusura e di antifurto.

Si tratta di veri e propri professionisti che ricevono l'ordinazione dall'organizzazione, che a volte non indica solo marca e modello ma anche il colore, per questo il ladro è costretto ad un vero lavoro di ricerca del veicolo e quando questo viene individuato il ladro non si ferma davanti a nulla e lo fa suo...

Nell'ambito dei furti d'auto un ruolo importante è rivestito dai nomadi di origine slava che di tale attività illecita hanno fatto la loro specializzazione, ma le grosse organizzazioni non si affidano per i furti né a questi né a tossicodipendenti, infatti nonostante la loro spesso elevata capacità vengono considerati inaffidabili, pertanto si avvalgono esclusivamente di professionisti competenti.

LE TECNICHE DEL FURTO DI AUTO

Le tecniche che consentono ad un ladro di rubare un veicolo sono diverse, a secondo della marca, del modello e del sistema di antifurto montato, vedremo in seguito i sistemi antifurto più usati e la loro neutralizzazione, in questa parte ci soffermeremo, anche se sommariamente, sulle tecniche più usate che consentono l'apertura  di quei veicoli non dotati di particolari sistemi di antifurto.

Bisogna immediatamente chiarire che bastano pochi secondi per aprire un veicolo, in alcuni casi qualche minuto, il sistema più antico, ma ancora il più usato, è il classico <<spadino» che altro non è che una lamella in acciaio lavorata in modo da intervenire su diverse serrature, e non solo quelle di autovettura.

Gli altri sistemi più usati sono:

  • la carta telefonica, semplice sistema con la quale si interviene direttamente sulla serratura.

  • il fil di ferro, il quale, inserito attraverso un piccolo spiraglio ricavato in un finestrino, consente di agganciare la maniglia interna o la chiusura di sicurezza.

Per le serrature che risultano inattaccabili con lo spadino o con gli altri strumenti citati è necessario dotarsi di un duplicato della chiave, questo si ottiene sostanzialmente in due modi:

  • Officina compiacente che vende (ad un prezzo che può arrivare fino ad 1.000.000) la chiave originale dalla quale si ottiene il duplicato;

  • Realizzazione di un doppione delle chiavi ricavato da una serratura originale. Anche questa è una tecnica più usata di quanto si crede. Quante volte abbiamo saputo  ad esempio di forzature del tappo imbarco carburante? Tutti sottovalutiamo l'accaduto pensando ad un miserabile furto di benzina, ma così non è, il tappo viene asportato e utilizzando quella serratura si costruisce la chiave falsa.

  • Cresce anche il numero delle rapine di veicoli parcheggiati nelle autorimesse dei quali, per legge, i custodi devono avere la disponibilità delle chiavi.

Vi sono poi serrature dotate di particolari chiavi di sicurezza delle quali è estremamente difficile creare un duplicato e dato che risultano inattaccabili dal classico spadino non rimane che un altro sistema alquanto arcaico ma allo stesso modo efficiente e veloce e cioè la effrazione di uno dei cristalli.

Aperto il veicolo basterà escludere il blocco messa in moto disattivando i fili che lo collegano ed il gioco è fatto.

I SISTEMI ANTIFURTO

Va subito chiarito che non esiste un sistema di sicurezza, un antifurto che consente la totale affidabilità. Ricordo che anni fa un'autovettura MERCEDES 600 SL, di proprietà di un noto imprenditore, quindi persona al di sopra di ogni sospetto, venne asportata mentre si trovava parcheggiata nel garage della villa di quest'ultimo. Il ladro dovette neutralizzare 3 sistemi di antifurto uno che interessava l'abitazione e due l'autovettura.

Quindi oltre al numero dei sistemi antifurto di cui può essere dotata un'autovettura e alla loro affidabilità, va valutato il tempo di cui può disporre il ladro per neutralizzarli.

E' per questo che a volte per un "professionista" è più facile intervenire su un sistema elettronico estremamente complicato e costoso ma facilmente neutralizzabile semplicemente conoscendo la frequenza su cui lavora il sistema, che su un semplicissimo sistema manuale di bloccaggio del costo di poche decine di mila lire il quale però impegnerà il ladro per almeno 10 minuti, in alcuni casi anche più.

Sono decine, se non centinaia, i modelli di antifurto prodotti ed attualmente in commercio, pertanto non si ha la pretesa in poche righe di trattare l'intera materia, né ci addentreremo in particolari aspetti tecnici che non interessano.

I sistemi antifurto di veicoli si possono suddividere sostanzialmente in 4 categorie:

  • Meccanici

  • Elettrici

  • Elettronici

  • Satellitari

Atteso che, come già detto non esiste una chiusura, un sistema di sicurezza, un antifurto che consenta la sicurezza totale vediamo in che modo questi vengono neutralizzati:

1.Meccanici

Sono i sistemi da più tempo sul mercato, in pratica si tratta di barre in acciaio o speciali leghe, muniti di chiusura a chiave di sicurezza che consentono il bloccaggio di parte dei comandi a pedale, del volante e/o contemporaneamente di entrambi.

La loro neutralizzazione avviene:

A)- PER TAGLIO

sistema non complicato se si dispone di attrezzatura adatta (flessibile elettrico) e di luogo opportuno (di qui l'importanza di non lasciare la macchina in zone molto isolate). E' quasi impossibile intervenire su strada se non altro per la indisponibilità di energia elettrica e per i rumori provocati dall'utilizzo di tale attrezzatura.

Questo tipo di antifurto consente di escludere una sua neutralizzazione con sistemi a taglio manuali (sega, tronchesi); infatti l'alta resistenza del metallo permette di escludere il ricorso a questi attrezzi.

B)- APERTURA

anche se muniti di serrature di sicurezza, di non facile apertura, è possibile intervenire ma solo ed esclusivamente con  chiavi false essendo il sistema inattaccabile con il classico <<spadino».

2.Elettrici

Si tratta di sistemi di solito non in commercio, la cui progettazione ed installazione è affidata direttamente ad artigiano elettrauto.

Di costo estremamente contenuto e di semplicissima concezione il sistema interviene sull'impianto elettrico del veicolo, interrompendo con un semplice interruttore il flusso elettrico tra accumulatore e contatto di messa in moto.

La sicurezza ed affidabilità è notevole fino a quando non viene individuato l'interruttore.

3.Elettronici

Si tratta di apparecchiature elettroniche che consentono, quando inserite, di disattivare l'impianto elettrico piuttosto che la pompa della benzina o altro, ossia di controllare l'interno del veicolo attraverso sensori.

Abbiamo già detto che di solito si tratta di furti su commissione, quindi è semplice per un professionista che cerca MERCEDES dotarsi di una centralina elettronica dello stesso tipo di veicolo. A questo punto basterà fare un ponte nell'impianto elettrico, escludere la centralina originale ed il gioco è fatto.

Per entrare all'interno del veicolo ed escludere l'intero sistema si può anche intervenire con uno scanner e con sofisticati decoder che ricercano le frequenze di trasmissione del telecomando a distanza.

4.Satellitari

Si tratta di apparecchiature che inviano un impulso ad un satellite che a sua volta lo rinvia a terra ad una stazione di ricezione del segnale.

Con questo sistema si ha la possibilità di conoscere in ogni istante l'esatta posizione del veicolo.

E' per ora il sistema più sicuro, anche se ancora piuttosto costoso. Non si hanno notizie di speciali tecniche di neutralizzazione, quanto meno i ladri non dispongono ancora della tecnologia necessaria a renderlo inefficace.

Dulcis in fundo: non dimentichiamo, qualora l'antifurto regga così bene da rendere praticamente inefficace ogni tentativo di una sua neutralizzazione, che al ladro non rimane che utilizzare un carro attrezzi e l'obiettivo è comunque raggiunto.

Leggendo queste poche righe si avrà la sensazione di essere di fronte ad un quadro sconfortante, ma così non è. Vero è che, come si e detto, non esiste un antifurto in grado di resistere ad un valido professionista, ma è anche vero che quanto più il sistema risulti valido ed efficiente, tanto più richiederà del tempo per la sua neutralizzazione, questo può essere sufficiente a far desistere il ladro.

Il consiglio quindi e quello di fare in modo di allungare i tempi del male intenzionato non affidandosi ad un solo sistema ma dotando il veicolo di più antifurto, possibilmente di diverse categorie e sperare nella buona sorte.

Un particolare consiglio: non lasciate mai le vetture aperte con le chiavi inserite, nemmeno per il tempo di comprare le sigarette, il giornale o per scaricare la spesa. Non potete immaginare quante vetture spariscono in questo modo ad opera di ladri che attendono la preda nei punti giusti.


Ispettore Capo Polizia Stradale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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