Per un'organizzazione dedita
a questo tipo di attività illecita, la prima fase è rappresentata dal furto su
commissione.
Il mercato nazionale
richiede in prevalenza Volkswagen Golf, Passat, Fiat Uno, Mercedes, B.M.W.,
mentre il mercato internazionale richiede quasi esclusivamente veicoli di grossa
cilindrata ed ultimamente autocarri e veicoli industriali in genere destinati ai
paesi dell'est.
L'errore più grosso che si
può fare è credere che il ladro di auto sia un disperato che si arrangia per
sbarcare il lunario, un ladro di serie B, di solito si tratta invece di un vero
e proprio professionista a conoscenza delle diverse tecniche di furto e a volte
specializzato per tipo e modello di veicoli, dei quali conosce le
caratteristiche, i sistemi di chiusura e di antifurto.
Si tratta di veri e propri
professionisti che ricevono l'ordinazione dall'organizzazione, che a volte non
indica solo marca e modello ma anche il colore, per questo il ladro è costretto
ad un vero lavoro di ricerca del veicolo e quando questo viene individuato il
ladro non si ferma davanti a nulla e lo fa suo...
Nell'ambito dei furti d'auto
un ruolo importante è rivestito dai nomadi di origine slava che di tale attività
illecita hanno fatto la loro specializzazione, ma le grosse organizzazioni non
si affidano per i furti né a questi né a tossicodipendenti, infatti nonostante
la loro spesso elevata capacità vengono considerati inaffidabili, pertanto si
avvalgono esclusivamente di professionisti competenti.
LE TECNICHE DEL FURTO DI
AUTO
Le tecniche che consentono
ad un ladro di rubare un veicolo sono diverse, a secondo della marca, del
modello e del sistema di antifurto montato, vedremo in seguito i sistemi
antifurto più usati e la loro neutralizzazione, in questa parte ci
soffermeremo, anche se sommariamente, sulle tecniche più usate che consentono
l'apertura di quei veicoli non dotati di particolari sistemi di
antifurto.
Bisogna immediatamente
chiarire che bastano pochi secondi per aprire un veicolo, in alcuni casi qualche
minuto, il sistema più antico, ma ancora il più usato, è il classico
<<spadino» che altro non è che una lamella in acciaio lavorata in modo
da intervenire su diverse serrature, e non solo quelle di autovettura.
Gli altri sistemi più usati
sono:
-
la carta telefonica,
semplice sistema con la quale si interviene direttamente sulla serratura.
-
il fil di ferro, il quale,
inserito attraverso un piccolo spiraglio ricavato in un finestrino, consente di
agganciare la maniglia interna o la chiusura di sicurezza.
Per le serrature che
risultano inattaccabili con lo spadino o con gli altri strumenti citati è
necessario dotarsi di un duplicato della chiave, questo si ottiene
sostanzialmente in due modi:
-
Officina compiacente che
vende (ad un prezzo che può arrivare fino ad 1.000.000) la chiave originale
dalla quale si ottiene il duplicato;
-
Realizzazione di un
doppione delle chiavi ricavato da una serratura originale. Anche questa è una
tecnica più usata di quanto si crede. Quante volte abbiamo saputo
ad esempio di forzature del tappo imbarco carburante? Tutti
sottovalutiamo l'accaduto pensando ad un miserabile furto di benzina, ma così
non è, il tappo viene asportato e utilizzando quella serratura si costruisce la
chiave falsa.
-
Cresce anche il numero
delle rapine di veicoli parcheggiati nelle autorimesse dei quali, per legge, i
custodi devono avere la disponibilità delle chiavi.
Vi sono poi serrature dotate
di particolari chiavi di sicurezza delle quali è estremamente difficile creare
un duplicato e dato che risultano inattaccabili dal classico spadino non rimane
che un altro sistema alquanto arcaico ma allo stesso modo efficiente e veloce e
cioè la effrazione di uno dei cristalli.
Aperto il veicolo basterà
escludere il blocco messa in moto disattivando i fili che lo collegano ed il
gioco è fatto.
I SISTEMI ANTIFURTO
Va subito chiarito che non
esiste un sistema di sicurezza, un antifurto che consente la totale affidabilità.
Ricordo che anni fa un'autovettura MERCEDES 600 SL, di proprietà di un noto
imprenditore, quindi persona al di sopra di ogni sospetto, venne asportata
mentre si trovava parcheggiata nel garage della villa di quest'ultimo. Il ladro
dovette neutralizzare 3 sistemi di antifurto uno che interessava l'abitazione e
due l'autovettura.
Quindi oltre al numero dei
sistemi antifurto di cui può essere dotata un'autovettura e alla loro
affidabilità, va valutato il tempo di cui può disporre il ladro per
neutralizzarli.
E' per questo che a volte
per un "professionista" è più facile intervenire su un sistema
elettronico estremamente complicato e costoso ma facilmente neutralizzabile
semplicemente conoscendo la frequenza su cui lavora il sistema, che su un
semplicissimo sistema manuale di bloccaggio del costo di poche decine di mila
lire il quale però impegnerà il ladro per almeno 10 minuti, in alcuni casi
anche più.
Sono decine, se non
centinaia, i modelli di antifurto prodotti ed attualmente in commercio, pertanto
non si ha la pretesa in poche righe di trattare l'intera materia, né ci
addentreremo in particolari aspetti tecnici che non interessano.
I sistemi antifurto di
veicoli si possono suddividere sostanzialmente in 4 categorie:
-
Meccanici
-
Elettrici
-
Elettronici
-
Satellitari
Atteso che, come già detto
non esiste una chiusura, un sistema di sicurezza, un antifurto che consenta la
sicurezza totale vediamo in che modo questi vengono neutralizzati:
1.Meccanici
Sono i sistemi da più tempo
sul mercato, in pratica si tratta di barre in acciaio o speciali leghe, muniti
di chiusura a chiave di sicurezza che consentono il bloccaggio di parte dei
comandi a pedale, del volante e/o contemporaneamente di entrambi.
La loro neutralizzazione
avviene:
A)- PER TAGLIO
sistema non complicato se si
dispone di attrezzatura adatta (flessibile elettrico) e di luogo opportuno (di
qui l'importanza di non lasciare la macchina in zone molto isolate). E' quasi
impossibile intervenire su strada se non altro per la indisponibilità di
energia elettrica e per i rumori provocati dall'utilizzo di tale attrezzatura.
Questo tipo di antifurto
consente di escludere una sua neutralizzazione con sistemi a taglio manuali
(sega, tronchesi); infatti l'alta resistenza del metallo permette di escludere
il ricorso a questi attrezzi.
B)- APERTURA
anche se muniti di serrature
di sicurezza, di non facile apertura, è possibile intervenire ma solo ed
esclusivamente con chiavi false
essendo il sistema inattaccabile con il classico <<spadino».
2.Elettrici
Si tratta di sistemi di
solito non in commercio, la cui progettazione ed installazione è affidata
direttamente ad artigiano elettrauto.
Di costo estremamente
contenuto e di semplicissima concezione il sistema interviene sull'impianto
elettrico del veicolo, interrompendo con un semplice interruttore il flusso
elettrico tra accumulatore e contatto di messa in moto.
La sicurezza ed affidabilità
è notevole fino a quando non viene individuato l'interruttore.
3.Elettronici
Si tratta di apparecchiature
elettroniche che consentono, quando inserite, di disattivare l'impianto
elettrico piuttosto che la pompa della benzina o altro, ossia di controllare
l'interno del veicolo attraverso sensori.
Abbiamo già detto che di
solito si tratta di furti su commissione, quindi è semplice per un
professionista che cerca MERCEDES dotarsi di una centralina elettronica dello
stesso tipo di veicolo. A questo punto basterà fare un ponte nell'impianto
elettrico, escludere la centralina originale ed il gioco è fatto.
Per entrare all'interno del
veicolo ed escludere l'intero sistema si può anche intervenire con uno scanner
e con sofisticati decoder che ricercano le frequenze di trasmissione del
telecomando a distanza.
4.Satellitari
Si tratta di apparecchiature
che inviano un impulso ad un satellite che a sua volta lo rinvia a terra ad una
stazione di ricezione del segnale.
Con questo sistema si ha la
possibilità di conoscere in ogni istante l'esatta posizione del veicolo.
E' per ora il sistema più
sicuro, anche se ancora piuttosto costoso. Non si hanno notizie di speciali
tecniche di neutralizzazione, quanto meno i ladri non dispongono ancora della
tecnologia necessaria a renderlo inefficace.
Dulcis in fundo: non
dimentichiamo, qualora l'antifurto regga così bene da rendere praticamente
inefficace ogni tentativo di una sua neutralizzazione, che al ladro non rimane
che utilizzare un carro attrezzi e l'obiettivo è comunque raggiunto.
Leggendo queste poche righe
si avrà la sensazione di essere di fronte ad un quadro sconfortante, ma così
non è. Vero è che, come si e detto, non esiste un antifurto in grado di
resistere ad un valido professionista, ma è anche vero che quanto più il
sistema risulti valido ed efficiente, tanto più richiederà del tempo per la
sua neutralizzazione, questo può essere sufficiente a far desistere il ladro.
Il consiglio quindi e quello
di fare in modo di allungare i tempi del male intenzionato non affidandosi ad un
solo sistema ma dotando il veicolo di più antifurto, possibilmente di diverse
categorie e sperare nella buona sorte.
Un particolare consiglio:
non lasciate mai le vetture aperte con le chiavi inserite, nemmeno per il tempo
di comprare le sigarette, il giornale o per scaricare la spesa. Non potete
immaginare quante vetture spariscono in questo modo ad opera di ladri che
attendono la preda nei punti giusti.