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Di solito gli operatori di polizia,
giornalmente, credono di effettuare diversi controlli documentali che
vanno dal controllo di una patente di guida per fini contravvenzionali ad
un’identificazione personale documentale per fini penali o di Polizia
Giudiziaria.
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In effetti, nella stragrande maggioranza dei casi di fatto
sono svolte semplici operazioni che si limitano a verificare o ad
asseverare dati rilevati sui documenti esibiti acquisendoli ed
utilizzandoli per atti amministrativi o di Polizia giudiziaria, in
sostanza si da per scontato che quel documento è originale e che quei i
dati in esso contenuti sono veritieri. Così facendo, si opera in modo
scorretto rischiando di vanificare tutto il lavoro svolto perché se quel
documento è falso e i dati non veritieri
ogni atto
prodotto perde qualsiasi valore
e di
conseguenza
i procedimenti amministrativi o penali saranno
archiviati. |
Pur con le notevoli difficoltà solitamente
dovute ad un’inadeguatezza della strumentazione posseduta e soprattutto
all’enorme mole, natura, e modelli di documenti che ci capita di controllare,
non potendo colmare del tutto queste lacune dobbiamo necessariamente
utilizzare il nostro istinto, l’intuito e l’esperienza, fattori essenziali per
questa particolare attività operativa.
Il primo approccio con il documento che
stiamo controllando è quello tattile e visivo, questo è il momento più
importante, se partiamo dal presupposto che la stragrande maggioranza dei
falsi è realizzato per eludere questo primo controllo si capirà quanto sarà
importante svolgere, in questa fase, alcune operazioni con attenzione.
Attualmente sono utilizzati dei falsi che anche se di buona fattura rilevano
elementi di falsità evidenti e a volte banali che non possono sfuggire ad un
attento controllo di polizia.
Non è possibile effettuare un controllo
documentale serio senza seguire alcune regole essenziali che solo se attuate
permettono all’operatore di verificare correttamente il documento controllato,
queste regole possono essere così sintetizzate:-
-
Conoscenza della normativa Internazionale e Nazionale di
riferimento
-
Conoscenza delle tecniche di stampa e compilazione dei
documenti originali
-
Conoscenza delle principali tecniche d’alterazioni o
contraffazioni documentali
-
Conoscenza del concetto di falso documentale
-
Conoscenza delle misure di sicurezza antifalsificazione
-
Attuazione di una CHECK – LIST di controllo
Com’è facile rilevare si tratta di
concetti generici che prescindono dalla conoscenza diretta del documento che
stiamo controllando e che permettono di scoprire eventuali elementi di falsità
sufficienti a consentire un sequestro cautelativo e/o probatorio, premessa ad
un’analisi approfondita da parte degli uffici competenti che in seguito
determineranno con certezza la genuinità o falsità del documento.
LE
TECNICHE PRINCIPALI
Nell’analizzare un
documento, che per vari motivi stiamo controllando, è necessario tenere a
mente piccoli concetti che diventano importanti nel momento in cui
verifichiamo la genuinità del documento o dei dati in esso contenuti.
Le tecniche, le
conoscenze, il materiale, utilizzato del falsario, non sono sempre le stesse,
potremmo trovarci di fronte ad una:
-
ALTERAZIONE, ossia quando
ad un modulo originale e stato tolto, aggiunto o modificato dato o altri
elementi
-
CONTRAFFAZIONE, ossia quando è totalmente riprodotto ad imitazione del vero
Anche i livelli di
falsificazione non sono sempre gli stessi ma variano a secondo della:
Per tanto potremmo trovarci
di fronte ai seguenti casi:
-
falso realizzato da persona inesperta
con metodi semplici e facilmente riscontrabili;
-
falso realizzato con programmi
informatici;
-
falso realizzato da un addetto al
settore grafico (TIPOGRAFO - STAMPATORE);
-
falso da organizzazione criminale che
dispone di mezzi per acquisire documenti rubati in bianco, corrompere
pubblici ufficiali e quindi costruire “cloni” e documenti apparentemente
“puliti”.
Nel caso del controllo su strada, o comunque per uffici con attrezzatura non
professionale, il controllo si suddivide in due fasi inscindibili tra loro:-
 MODULO
OPERATIVO
Nel controllare un documento è bene
abituarsi ad eseguire sempre le stesse operazioni in modo che con il
passare del tempo non sfuggano all'attenzione dell'operatore.
Nel caso del controllo su strada, o
comunque per uffici con attrezzatura non professionale, il controllo si
suddivide in due fasi inscindibili tra loro:
1. ANALISI AMBIENTALE
2. ANALISI DOCUMENTALE
 ANALISI
AMBIENTALE
Naturalmente
in questa fase vale molto l'esperienza personale e professionale e soprattutto
l'intelligenza dell'operatore che tiene immediatamente conto dei:-
-
tempi luoghi e circostanze
in cui si presenta il titolare del documento
-
la provenienza e la
destinazione del soggetto che si sta controllando
-
se questi è in possesso di
altri documenti identificativi.
Il modo
di comportarsi di muoversi di agire del soggetto devono essere tenuti in
debito conto dall'operatore che deve sapersi insospettire qualora ci si trovi
di fronte ad un comportamento "anomalo" e agire quindi di conseguenza.
Sempre in questa fase bisogna evitare qualunque condizionamento, non sempre la
persona che si presenta bene è in possesso di documenti genuini, mentre il
trasandato o pregiudicato deve per forza essere munito di falsi, così come non
sempre i documenti di pessima fattura devono essere considerati falsi o
viceversa.
ANALISI
DOCUMENTALE
L'analisi documentale è suddivisa in due fasi:-
·
Visivo e tattile (1° LIVELLO)
·
Strumentale (2° LIVELLO)
Nel corso del controllo visivo e tattile l’operatore dovrà concentrarsi in
particolare sui seguenti aspetti:
-
Corrispondenza tra modello e anno di emissione
(Periodo di emissione - validità)
-
Che non si tratti di un documento di fantasia
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Materiale di base
-
Formato
-
Sistemi di sicurezza (Filigrana, ologrammi, ecc.)
-
Tecniche di stampa
-
Definizione di stampa
-
Errori di stampa
-
Modalità di compilazione
-
Abrasioni o scoloriture
-
Correzioni o aggiunte
-
Imperfezioni o intarsi nel supporto cartaceo
-
Plastificazione o pellicole
-
La rilegatura del documento (numero delle pagine)
-
Verifica al CED
-
Verifica codici
Foto del titolare
Timbri
Segue il controllo strumentale attraverso:
ATTREZZATURA
SEMPLICE
ATTREZZATURA
COMPLESSA
Vediamo in particolare quali sono
gli aspetti, già enunciati sui quali bisognerà concentrare il nostro controllo:
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Corrispondenza
tra modello e anno di emissione
Che non si tratti di un documento di fantasia
Materiale di base
Formato
Sistemi di sicurezza (Filigrana, ologrammi, ecc.)
Tecniche di stampa
Definizione di stampa
Errori di stampa
Modalità di compilazione
Abrasioni o scoloriture
Correzioni o aggiunte
Imperfezioni o intarsi nel supporto cartaceo
Plastificazione o pellicole
La rilegatura del documento (numero delle pagine)
Verifica al CED
Verifica codici |
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 TIMBRI
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Corrispondenza tra intestazione del
documento e timbri
Definizione timbri a secco
Definizione timbri ad inchiostro
Che i timbri ad inchiostro non siano
stampati o fotocopiati
Esatta corrispondenza tra supporto e
fotografia
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FOTO
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Verifica persona - foto
Sostituzione foto
sistema di apposizione
documenti diversi con stessa fotografia
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