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Le operazioni di polizia giudiziaria sul territorio nazionale ed ai
valichi di frontiera marittima e terrestre, che hanno consentito di
recuperare veicoli provento di furto, danno il chiaro segnale di ciò che
sta dietro a quello che in sede di denuncia da parte della parte offesa,
che talvolta per l’organo ricevente si limita ad essere una mera presa
d’atto dei fatti, mentre la portata del fenomeno deve essere inquadrata in
un ambito ed un contesto molto più ampio. |
IL FURTO
Per un’organizzazione dedita a questo tipo
di attività illecita, la prima fase è rappresentata dal furto su commissione
del veicolo.
Il mercato nazionale richiede in prevalenza
Volkswagen Golf, Passat, Fiat Uno, Mercedes, B.M.W. mentre il mercato
internazionale, stimato in circa il 30% dei veicoli rubati, richiede quasi
esclusivamente veicoli di grossa cilindrata ed ultimamente autocarri e veicoli
industriali in genere per i paesi dell’est.
Le auto più rubate nel 2003 (dati INAUTO Mondadori)
sono:
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PICCOLE |
MEDIE |
GRANDI |
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Fiat Uno:
31.181
Fiat Punto: 11.974
Fiat Panda: 8.375
Fiat Cinquecento: 6.995
Lancia Y: 5.286
Ford Fiesta: 4.153
Renault Clio: 2.868
Volkswagen Polo: 2.456
Opel Corsa: 2.188
Fiat Seicento: 1.752 |
Volkswagen Golf:
6.133
Ford Escort: 2.745
Fiat Tipo: 2.604
BMW serie 3: 2.234
Opel Astra: 2.214
Volkswagen Passat: 1.787
Lancia Thema: 1.704
Alfa Romeo 156: 1.513
Fiat Bravo: 1.377
Ford Focus: 1.362 |
Lancia Thema:
1.704
Mercedes classe E: 1.642
Fiat Croma: 1.603
BMW serie 5: 1.159
Alfa Romeo 164: 1.100
Ford Mondeo: 834
Audi A6: 698
Lancia k: 675
Audi 80: 635
Alfa Romeo 166: 481 |
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SUV E 4 X 4 |
MONOVOLUME |
SPORTIVE |
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Mitsubishi Pajero:
618
BMW X5: 259
Mercedes ML: 208
Toyota Land Cruiser: 208
Nissan Terrano: 203
Mitsubishi L200: 194
Nissan Patrol: 191
Suzuki Vitara: 184
Opel Frontera: 142
Jeep Cherokee: 119 |
Mercedes classe A:
845
Fiat Multipla: 472
Opel Zafira: 447
Volkswagen Transporter: 390
Chrysler Voyager: 268
Nissan Vanette: 218
Citroën Picasso: 156
Fiat Ulysse: 153
Renault Espace: 149
Audi A2: 141 |
Opel Tigra:
432
Mercedes CLK: 373
Fiat Coupé: 359
Hyundai Scoupe-Coupe: 192
Mercedes SLK: 166
Alfa Romeo GTV: 152
Opel Calibra: 151
Fiat Barchetta: 147
Audi TT: 132
BMW Z3: 104 |
L’errore più grosso che si può fare è
credere che il ladro di auto sia un disperato che si arrangia per sbarcare il
lunario, un ladro di serie B, di solito si tratta di un vero e proprio
professionista a conoscenza delle diverse tecniche di furto e a volte
specializzati per tipo e modello di veicoli, dei quali conoscono le
caratteristiche, i sistemi chiusura e di antifurto.
Si tratta di veri e propri professionisti che
ricevono l’ordinazione dall’organizzazione, che a volte non indica solo
marca e modello ma anche il colore, per questo il ladro è costretto ad un vero
lavoro di ricerca del veicolo e quando questo viene individuato il ladro non si
ferma davanti a nulla. Per tanto il lavoro più impegnativo è quello di
individuare l’auto giusta, il furto in se richiede, in genere, solo pochi
minuti.
Nell’ambito dei furti d’auto in Italia un
ruolo importante è rivestito dai nomadi di origine slava che di tale attività
illecita ne hanno fatto la loro specializzazione.
Le grosse organizzazioni non si affidano per i
furti ne a nomadi slavi ne a tossicodipendenti, l’esperienza li ha portati a
servirsi esclusivamente di professionisti competenti.
I prezzi variano a secondo della
professionalità del ladro e al valore del veicolo, di solito un professionista
chiede il 10% del valore del veicolo, mentre gli altri non più di un milione a
pezzo.
I ladri di veicoli si dividono sostanzialmente in quattro
categorie:
UTILIZZATORE
(furto d'uso)
Questo criminale, denominato in inglese "un joyrider", cerca
veicoli da usare come mezzi di trasporto provvisorio. Vengono attaccati veicoli
non protetti e se questi non vengono trovati si forzano autovetture comunque
prive di antifurto parcheggiate in luoghi coperti che consentono più facilmente
il furto. Il veicolo rubato è abbandonato normalmente lo stesso giorno del
furto.
PROFESSIONISTA
Questo criminale intende tenere per se l'automobile o venderla ad una
organizzazione criminale. Il veicolo può essere smontato e venduto a pezzi,
oppure modificato e rivenduto con i numeri di identificazione e targhe
cambiati. Si tratta di veri e propri professionisti, esperti in sistemi di
allarme.
SECONDARIO
Questo criminale non ruba l'automobile per se o per venderla ma allo
scopo specifico di commettere un’altro crimine. Il veicolo può rimanere
nascosto per alcuni giorni, possibilmente adattato con targhe false ed usato per
una rapina o altri reati. Il veicolo è abbandonato dopo la commissione del
reato.
GENERICO
Questo criminale non è interessato a rubare l'automobile, ma al suo
contenuto.
Oltre ai ladri reali, esistono i furti simulati ossia
persone che vendono il proprio veicolo e poi ne denunciano falsamente il furto
al fine di incassare il premio assicurativo.
 COMMERCIALIZZAZIONE
Dissimulato lo status di provenienza del veicolo stradale che, in alcuni
casi con opportuni stratagemmi è munito di documentazione originale, per
l’organizzazione malavitosa a questo punto non rimane che trovare
l’acquirente.
Nel caso di traffico nazionale il veicolo viene immesso sul mercato, con i
normali canali commerciali e venduto direttamente a privati ovvero
attraverso intermediari facenti parte dell’organizzazione oppure
attraverso commercianti compiacenti.
Nella stragrande maggioranza dei casi l’acquirente non e mai un ignaro, di
solito si tratta di persone che sanno ma preferiscono far finta di nulla,
i “furbi” che acquistano un veicolo a prezzi al di sotto di quelli di
mercato, con chiavi non originali, privi di libretti di istruzioni e
garanzia, acquistati fuori dalla normale rete di concessionari non può
non sapere o almeno non sospettare.
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TRAFFICO INTERNAZIONALE PAESI U.E.
Per quanto riguarda il traffico Internazionale la commercializzazione è
più complessa in quanto il veicolo deve essere trasferito nel paese di
destinazione.
L’organizzazione in questo caso dispone di suoi uomini nel paese ove il
veicolo verrà commercializzato, persone inserite ed integrate in quel dato
paese a conoscenza della lingua, oppure si affiderà a ricettatori locali.
Se il traffico si svolge con un paese europeo si disporrà di corrieri che
conducono il veicolo direttamente a destinazione, attraverso valichi
terrestri o marittimi a secondo del momento e dell’intensificarsi o meno
dei controlli.
Il corriere, oltre ai normali documenti di circolazione, sarà munito di
una falsa delega a condurre il veicolo, necessaria ad un controllo di
frontiera. Inoltre, prima di intraprendere la missione, riceve istruzioni
precise e dettagliate sul percorso, sui luoghi, sulle le persone da
contattare, dove alloggiare e come fare il viaggio di ritorno che avviene
quasi esclusivamente in aereo.
Giunto a destinazione il veicolo verrà consegnato ad altra persona
incaricata, il corriere incassa la cifra pattuita e rientra di solito in
aereo in Italia, oppure si concorda che il veicolo venga lasciato in un
parcheggio e il pagamento verrà effettuato in seguito.
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TRAFFICO
INTERNAZIONALE EXTRA U.E.
Se il veicolo invece è destinato ad un paese extra U. E., verrà condotto
all’imbarco in uno scalo marittimo od aereo, che non è escluso sia
all’estero questo per cercare di eludere i controlli presso gli imbarchi
italiani fattisi sempre più severi.
Oltre al corriere che conduce il veicolo all’imbarco, l’organizzazione è
costretta ad appoggiarsi ad una agenzia di spedizione per l’espletamento
delle pratiche di imbarco.
Il corriere conduce il veicolo nel luogo indicato dall’agenzia marittima,
qui consegna chiavi e documenti ad un incaricato dell’agenzia e rientra in
Italia.
L’agenzia prepara tutti i documenti di spedizione e alla destinazione
ritira documentazione di consegna che trasmette in seguito
all’organizzazione.
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