ARGOMENTI CORRELATI

 

 

STATISTICA

 

ANTIFURTO

 

FLUSSI

 

 

 
 
 

 

leggi articolo sull'argomento

 

 

approfondisci l'argomento partecipando ai nostri corsi

 

 

 

  IL FURTO E LE FASI DEL TRAFFICO

Gli argomenti contenuti in questa sezione, data la loro riservatezza, non sono integralmente consultabili in linea.

 

Chiunque è interessato alla conoscenza o approfondimento di questo argomento può comunque organizzare o partecipare ai corsi sul FURTO E RICICLAGGIO DI VEICOLI

 

Il materiale inserito in questa sezione è tratto del CAPITOLO IV "IL FURTO DEI VEICOLI STRADALI E LE FASI DEL TRAFFICO" del testo dal titolo "PRONTUARIO PER IL CONTROLLO DEL VEICOLO".

Nell’attuale contesto il furto, la ricettazione ed il riciclaggio di veicoli stradali e parti di essi, alimentano un fiorente mercato illecito gestito da grosse organizzazioni malavitose che spesso hanno ramificazioni internazionali.

Le operazioni di polizia giudiziaria sul territorio nazionale ed ai valichi di frontiera marittima e terrestre, che hanno consentito di  recuperare veicoli provento di furto, danno il chiaro segnale di ciò che sta dietro a quello che in sede di denuncia da parte della parte offesa, che talvolta per l’organo ricevente si limita ad essere una mera presa d’atto dei fatti, mentre la portata del fenomeno deve essere inquadrata in un ambito ed un contesto molto più ampio.

Infatti un’attenta analisi a posteriori della fenomenologia legata alla delittuosità nell’ambito del furto, della ricettazione e del riciclaggio di veicoli stradali, deve essere necessariamente ricondotta ad organizzazioni ben ramificate in ambito nazionale ed internazionale, che commissionano furti di veicoli su “ordinazione” infatti, soprattutto quando si tratta di automobili di prestigio, la sottrazione del bene avviene su commissione.

Il ladro seleziona la “vittima” secondo quelle che sono le richieste del mercato, clandestino s’intende!, sottrae il bene, preferibilmente con le chiavi e/o i telecomandi di apertura ed accensione, per  poi recapitarlo nel più breve tempo possibile nel luogo convenuto.

Il veicolo da questo momento sostanzialmente può prendere due strade, una che riguarda lo smembramento per farlo diventare pezzi di ricambio e l’altra, più redditizia nel caso di supercar o berline di grande prestigio, che va ad alimentare i mercati di paesi nei quali, per varie ragioni, quel dato modello non sempre è prontamente disponibile o commerciabile attraverso i canali di approvigionamento leciti. In molti casi, grazie anche alle legislazioni di queste nazioni, il recupero della vettura, sebbene rintracciata ed identificata dalla forze di polizia, è molto difficoltoso se non addirittura impossibile.

Certo il delinquente parte con un vantaggio sulle forze di polizia, poiché quasi sempre per ovvi motivi la denuncia all’organo preposto viene sporta in tempi successivi alla consumazione del fatto. Ciò non deve demoralizzare o scoraggiare chi opera nel settore della sicurezza, anzi! L’operatore di polizia deve essere conscio degli strumenti giuridici e di legalità con i quali può intervenire, rendendosi parte indispensabile ed insostituibile per il contrasto all’illegalità nell’ambito della circolazione dei veicoli stradali. Affinare le proprie conoscenze degli identificativi, delle documentazioni, dei modus operandi delle organizzazioni malavitose dedite al furto e riciclaggio dei veicoli, degli strumenti legislativi e delle tecniche di ricerca della prova, sono in via principale le “armi” di coloro che quotidianamente operano nel settore. Solo così l’operatore di polizia sarà in grado, anche nell’ambito di un normale posto di controllo, di cogliere gli eventuali aspetti sintomatici della dissimulazione circa lo stato giuridico di ciò che ha di fronte, anche quando il veicolo, che apparentemente non è da ricercare, é “ritoccato” nei segni identificativi

IL FURTO

Per un’organizzazione dedita a questo tipo di attività illecita, la prima fase è rappresentata dal furto su commissione del veicolo.

Il mercato nazionale richiede in prevalenza Volkswagen Golf, Passat, Fiat Uno, Mercedes, B.M.W. mentre il mercato internazionale, stimato in circa il 30% dei veicoli rubati, richiede quasi esclusivamente veicoli di grossa cilindrata ed ultimamente autocarri e veicoli industriali in genere per i paesi dell’est.

Le auto più rubate nel 2003 (dati INAUTO Mondadori) sono:

PICCOLE

MEDIE

GRANDI

Fiat Uno: 31.181
Fiat Punto: 11.974
Fiat Panda: 8.375
Fiat Cinquecento: 6.995
Lancia Y: 5.286
Ford Fiesta: 4.153
Renault Clio: 2.868
Volkswagen Polo: 2.456
Opel Corsa: 2.188
Fiat Seicento: 1.752

Volkswagen Golf: 6.133
Ford Escort: 2.745
Fiat Tipo: 2.604
BMW serie 3: 2.234
Opel Astra: 2.214
Volkswagen Passat: 1.787
Lancia Thema: 1.704
Alfa Romeo 156: 1.513
Fiat Bravo: 1.377
Ford Focus: 1.362

Lancia Thema: 1.704
Mercedes classe E: 1.642
Fiat Croma: 1.603
BMW serie 5: 1.159
Alfa Romeo 164: 1.100
Ford Mondeo: 834
Audi A6: 698
Lancia k: 675
Audi 80: 635
Alfa Romeo 166: 481

 

SUV E 4 X 4

MONOVOLUME

SPORTIVE

Mitsubishi Pajero: 618
BMW X5: 259
Mercedes ML: 208
Toyota Land Cruiser: 208
Nissan Terrano: 203
Mitsubishi L200: 194
Nissan Patrol: 191
Suzuki Vitara: 184
Opel Frontera: 142
Jeep Cherokee: 119

Mercedes classe A: 845
Fiat Multipla: 472
Opel Zafira: 447
Volkswagen Transporter: 390
Chrysler Voyager: 268
Nissan Vanette: 218
Citroën Picasso: 156
Fiat Ulysse: 153
Renault Espace: 149
Audi A2: 141

Opel Tigra: 432
Mercedes CLK: 373
Fiat Coupé: 359
Hyundai Scoupe-Coupe: 192
Mercedes SLK: 166
Alfa Romeo GTV: 152
Opel Calibra: 151
Fiat Barchetta: 147
Audi TT: 132
BMW Z3: 104

L’errore più grosso che si può fare è credere che il ladro di auto sia un disperato che si arrangia per sbarcare il lunario, un ladro di serie B, di solito si tratta di un vero e proprio professionista a conoscenza delle diverse tecniche di furto e a volte specializzati per tipo e modello di veicoli, dei quali conoscono le caratteristiche, i sistemi chiusura e di antifurto.

Si tratta di veri e propri professionisti che ricevono l’ordinazione dall’organizzazione, che a volte non indica solo marca e modello ma anche il colore, per questo il ladro è costretto ad un vero lavoro di ricerca del veicolo e quando questo viene individuato il ladro non si ferma davanti a nulla. Per tanto il lavoro più impegnativo è quello di individuare l’auto giusta, il furto in se richiede, in genere, solo pochi minuti.

Nell’ambito dei furti d’auto in Italia un ruolo importante è rivestito dai nomadi di origine slava che di tale attività illecita ne hanno fatto la loro specializzazione.

Le grosse organizzazioni non si affidano per i furti ne a nomadi slavi ne a tossicodipendenti, l’esperienza li ha portati a servirsi esclusivamente di professionisti competenti.

I prezzi variano a secondo della professionalità del ladro e al valore del veicolo, di solito un professionista chiede il 10% del valore del veicolo, mentre gli altri non più di un milione a pezzo.

I ladri di veicoli si dividono sostanzialmente in quattro categorie: 

UTILIZZATORE (furto d'uso)

Questo criminale, denominato in inglese "un joyrider", cerca veicoli da usare come mezzi di trasporto provvisorio. Vengono attaccati veicoli non protetti e se questi non vengono trovati si forzano autovetture comunque prive di antifurto parcheggiate in luoghi coperti che consentono più facilmente il furto. Il veicolo rubato è abbandonato normalmente lo stesso giorno del furto. 

PROFESSIONISTA

Questo criminale intende tenere per se l'automobile o venderla ad una organizzazione criminale. Il veicolo può essere smontato e venduto a pezzi, oppure modificato e rivenduto con i numeri di identificazione e targhe cambiati. Si tratta di veri e propri professionisti, esperti in sistemi di allarme.

SECONDARIO 

Questo criminale non ruba l'automobile per se o per venderla ma allo scopo specifico di commettere un’altro crimine. Il veicolo può rimanere nascosto per alcuni giorni, possibilmente adattato con targhe false ed usato per una rapina o altri reati. Il veicolo è abbandonato dopo la commissione del reato. 

GENERICO

Questo criminale non è interessato a rubare l'automobile, ma al suo contenuto. 

Oltre ai ladri reali, esistono i furti simulati ossia persone che vendono il proprio veicolo e poi ne denunciano falsamente il furto al fine di incassare il premio assicurativo.

COMMERCIALIZZAZIONE

Dissimulato lo status di provenienza del veicolo stradale che, in alcuni casi con opportuni stratagemmi è munito di documentazione originale, per l’organizzazione malavitosa a questo punto non rimane che trovare l’acquirente.

  • TRAFFICO NAZIONALE

Nel caso di traffico nazionale il veicolo viene immesso sul mercato, con i normali canali commerciali e venduto direttamente a privati ovvero attraverso intermediari facenti parte dell’organizzazione oppure attraverso commercianti compiacenti.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’acquirente non e mai un ignaro, di solito si tratta di persone che sanno ma preferiscono far finta di nulla, i “furbi” che acquistano un veicolo a prezzi al di sotto di quelli di mercato, con chiavi non originali, privi di libretti di istruzioni e garanzia, acquistati  fuori dalla normale rete di concessionari non può non sapere o almeno non sospettare.

  • TRAFFICO INTERNAZIONALE PAESI U.E.

Per quanto riguarda il traffico Internazionale la commercializzazione è più complessa in quanto il veicolo deve essere trasferito nel paese di destinazione.

L’organizzazione in questo caso dispone di suoi uomini nel paese ove il veicolo verrà commercializzato, persone inserite ed integrate in quel dato paese a conoscenza della lingua, oppure si affiderà a ricettatori locali.

Se il traffico si svolge con un paese europeo si disporrà di corrieri che conducono il veicolo direttamente a destinazione, attraverso valichi terrestri o marittimi a secondo del momento e dell’intensificarsi o meno dei controlli.

Il corriere, oltre ai normali documenti di circolazione, sarà munito di una falsa delega a condurre il veicolo, necessaria ad un controllo di frontiera. Inoltre, prima di intraprendere la missione, riceve istruzioni precise e dettagliate sul percorso, sui luoghi, sulle le persone da contattare, dove alloggiare e come fare il viaggio di ritorno che avviene quasi esclusivamente in aereo.

Giunto a destinazione il veicolo verrà consegnato ad altra persona incaricata, il corriere incassa la cifra pattuita e rientra di solito in aereo in Italia, oppure si concorda che il veicolo venga lasciato in un parcheggio e il pagamento verrà effettuato in seguito.

  •  TRAFFICO INTERNAZIONALE EXTRA U.E.

Se il veicolo invece è destinato ad un paese extra U. E.,  verrà condotto all’imbarco in uno scalo marittimo od aereo, che non è escluso sia all’estero questo per cercare di eludere i controlli presso gli imbarchi italiani fattisi sempre più severi.

Oltre al corriere che conduce il veicolo all’imbarco, l’organizzazione è costretta ad  appoggiarsi ad una agenzia di spedizione per l’espletamento delle pratiche di imbarco.

Il corriere conduce il veicolo nel luogo indicato dall’agenzia marittima, qui consegna chiavi e documenti ad un incaricato dell’agenzia e rientra in Italia.

L’agenzia prepara tutti i documenti di spedizione e alla destinazione ritira documentazione di consegna che trasmette in seguito all’organizzazione.

Copyright ©  World's Vehicle Documents