La composizione alfanumerica del numero di
telaio è impresso con stampigliatura a freddo in fase di assemblaggio del
veicolo dalla casa costruttrice ed è il vero sistema di identificazione dello
stesso.
L’ art. 74 del C.d.S. prescrive:
|
 |
“ 1. I ciclomotori, i motoveicoli, gli
autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi devono avere per costruzione:
a)
omissis;
b)
un numero identificativo impresso sul telaio, ancorchè una struttura portante
o equivalente, riprodotto in modo tale da non poter essere cancellato o
alterato.
2. la targhetta ed il numero di
identificazione devono essere collocati in punti visibili, su una parte del
veicolo che normalmente non sia suscettibile di sostituzione durante
l’utilizzazione del veicolo stesso.”.
|
Nel nostro paese il decreto del Ministro
dei trasporti del 30 Settembre 1978 ha recepito la direttiva CEE 78/507, che ha
imposto per i veicoli, esclusi i motocicli e ciclomotori, omologati a partire
dal 1983 una codifica del numero di telaio basata su alcune regole comuni.
Essa prevede una combinazione di lettere e
numeri che renda possibile il riconoscimento inequivocabile di ogni veicolo per
un periodo di almeno tren’anni.
Con il D.M. 03.11.94 che recepiva la
direttiva n.93/34/CEE, anche i ciclomotori, motoveicoli e veicoli a tre ruote
seguono le stesse regole già fissate per tutti gli altri veicoli.
La sigla di identificazione detta anche “V.I.N.”,
dalle iniziali di Vehicle Identification Number, è costituita da una
combinazione alfanumerica attribuita dal costruttore ad ogni singolo veicolo,
deve essere punzonata in punto visibile e su struttura portante ossia non
soggetta a sostituzione ed è costituita da tre sezioni, per un totale di 17
caratteri alfanumerici.
Poichè i veicoli ovunque siano stati
prodotti sono destinati a circolare in tutto il mondo, al fine di creare
possibili confusioni, sono stati adottati dei criteri internazionali accettati
da tutti i costruttori, (VEDI SEZIONE "DATI DI IDENTIFICAZIONE").
Diversi colleghi chiedono di conoscere la
posizione esatta dei dati di identificazione per facilitare, in fase di
controllo, la loro individuazione.
Per
questo abbiamo pensato al seguente prodotto.
VEHICLE
INFORMATION SYSTEM |
|
 |
V.I.S. è uno strumento di informazione utile a coloro che si
occupano della lotta al traffico illecito dei veicoli.
In sostanza si tratta
di una pubblicazione che in fase di controllo, consente di
accertare posizione, composizione e decodifica dei dati di
identificazione dei veicoli.
La struttura è la
seguente: |
COSTRUTTORI 1
Si tratta delle pagine
ove vengono elencati gli indirizzi, i numeri di telefono, il sito
ufficiale e il codice VIN delle case costruttrici suddivise per sei
categoria di veicoli. (accesso libero)
COSTRUTTORI 2
Sono le pagine dedicate
ad ogni singolo costruttore con l’elenco dei veicoli prodotti ed il
link d’accesso alle schede di controllo. In questa pagina e presente
un file contenete gli schemi che consentono di decodificare le
matricole di telaio e propulsore. (accesso protetto)
SCHEDA
Una per ogni modello e/o
versione, contiene l’immagine del veicolo e dei suoi dati
identificativi, solitamente dati relativi a:
numero di telaio
targhetta del costruttore
matricola del propulsore
composizione del VIN
La Banca Dati,
costantemente implementata ed aggiornata in tempo reale direttamente
dallo staff, è da considerare alla stregua di un prodotto open
source perchè tutte le pagine, comprese le schede di controllo,
devono intendersi in costante evoluzione, nel senso che anche gli
utenti partecipano al loro aggiornamento attraverso l’invio di
notizie e di immagini, magari anche più significative di quelle già
pubblicate. |
|
|