CONDUCENTI STRANIERI E COMUNITARI

 

IL CONTROLLO DEI CONDUCENTI COMUNITARI E STRANIERI

 

I documenti che abilitano alla guida dei veicoli, la loro conformità e validità, le norme che regolamentano la circolazione dei conducenti stranieri e comunitari in Italia

 

 



 NUOVA EDIZIONE 2017

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La guida consente di eseguire, in modo pratico e sicuro, il controllo amministrativo di polizia stradale dei conducenti stranieri e comunitari e dei loro documenti che abilitano alla guida dei veicoli, patente di guida, e permesso internazionale, al fine di accertarne conformità e validità.

 

Concepita e realizzata pensando essenzialmente all’utilizzo pratico, una sorta di vademecum necessario per il controllo del CONDUCENTE straniero e comunitario, rivolto soprattutto a chi, su strada, deve eseguire questo tipo di verifiche.

 

L’impegno degli autori è stato quello di sintetizzare una materia complessa, articolata ed in continua evoluzione, comprimendo ogni argomento all’interno di pratiche schede che rispondono all’esigenza primaria di ogni operatore: “COSA FARE – COME FARE”.

 

In particolare contiene:

il repertorio delle patenti di guida con riproduzione dei documenti a colori

• le convenzioni internazionali di riferimento (convenzioni - direttive)

• le norme per la circolazione internazionale con patente straniera e comunitaria

• le patenti di guida straniera e comunitaria

la patente internazionale, il permesso di guida internazionale

• le modalità di controllo dei documenti di guida

 

Il Cd-Rom allegato contiene:

la normativa nazionale e internazionale di riferimento, le circolari ministeriali, la prassi e la giurisprudenza

la modulistica in formato modificabile e stampabile senza limitazioni

schede non presenti nella versione stampata

 

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La guida è essenzialmente divisa in due capitoli per un totale di 278 pagine.

Il primo: è un repertorio di patenti di guida, per un totale di 57 Stati tra comunitari, equiparati (S.E.E. - EFTA), extra U.E. convertibili ed extra U.E. non convertibili, con la specifica indicazione delle peculiarità circa la validità e la conformità, senza tralasciare gli aspetti che afferiscono la convertibilità.

Il secondo capitolo, invece, in 108 schede, tratta delle nozioni in materia di diritto internazionale e comunitario, e del recepimento di tali fonti nell’ordinamento italiano, a fronte dell’appartenenza del nostro Paese alla comunità internazionale ed all’Unione europea. Un capitolo, il secondo, ove si è cercato di far chiarezza sulle Convenzioni internazionali di riferimento per quanto attiene all’emissione della patente di guida secondo i modelli presenti negli allegati ai trattati internazionali circa il recepimento, la conformità ed il riconoscimento, senza tralasciare le annose questioni in materia di convertibilità delle patenti di guida sul territorio della Repubblica italiana. In ultimo schede pratiche su COSA FARE e COME FARE, coordinate con una rassegna di norme tratte dal vigente Codice della Strada e la più recente giurisprudenza,  che richiamano gli adempimenti operativi cui devono attendere gli operatori di polizia stradale, nel momento in cui si imbatto in situazioni che potremmo definire, ormai, all’ordine del giorno!


Quante volte, durante l’espletamento del servizio d’istituto, ci è capitato di imbatterci nel controllo di cittadini comunitari muniti di patente di guida del loro Stato d’origine? Quante volte è accaduta la stessa cosa, controllando cittadini stranieri munti di documenti di guida, o pseudo tali, di cui non abbiamo contezza alcuna? …e ancora: Ci è mai capitato di controllare un nostro connazionale munito di una patente comunitaria o straniera? …e poi: Quella patente di guida straniera, deve essere accompagnata o no da documenti internazionali? Può essere ritenuta valida come documento identificativo? Quali e come devono essere le patenti straniere che abilitano a condurre veicoli nel Nostro Paese?

Queste sono solo alcune delle domande che affollano la mente di coloro che svolgono attività di polizia stradale.

Nell’epoca della mobilità e della globalizzazione totale, dove masse di migranti premono ai confini del sud e dell’est d’Europa, ma il caso è da ricercare anche nei fenomeni migratori che potremmo definire di ritorno, ossia dall’America Latina verso il vecchio continente, in cerca di migliori condizioni di vita, risulta quanto mai “normale” imbattersi sempre più frequentemente in soggetti muniti di abilitazioni a condurre veicoli a motore delle più disparate origini e fattezze.

In un contesto come quello attuale non è più accettabile improvvisare, e non è neanche possibile far finta di niente tentando di evitare il “problema”.

C’è il fenomeno degli incidenti stradali, non è un caso, infatti, che se fino a pochi anni fa in un incidente stradale i protagonisti potevano essere al massimo un italiano ed un cittadino dell’Unione europea, oggi è possibile imbattersi in situazioni ove l’evento infortunistico coinvolge, a titolo di puro esempio, un africano ed un sudamericano piuttosto che un asiatico, residenti o semplicemente dimoranti nel nostro Paese, muniti di patenti di guida dei rispettivi Stati d’origine!

E che dire del settore dell’autotrasporto, nazionale ed internazionale, regolato da una normativa complessa, eterogenea ed articolata, non si sottrae a ciò che dicevamo poc’anzi. In questo scenario si intersecano norme comunitarie, nazionali, trattati multilaterali e bilaterali. Gli operatori di polizia stradale e delle frontiere, oltre alla pluralità delle disposizioni devono conoscere modelli autorizzativi, sistemi di regolamentazione di particolari aspetti, in un continuo e costante aggiornamento; tutto ciò aggravato dalla presenza sempre più diffusa di operatori, comunitari e stranieri, che non sempre agiscono nel pieno rispetto delle regole; come pure di operatori nazionali che, sempre più di frequente, impiegano conducenti comunitari e/o stranieri.

Sempre e comunque, fatte salve le dovute eccezioni, nell’era della mobilità l’operatore di polizia, a qualsivoglia Amministrazione esso appartenga, sulla strada deve confrontarsi con il controllo del conducente. Sulla strada, infatti, c’è tutto un mondo. Dalla strada si raggiungono porti ed aeroporti, ferrovie ed autostrade… ogni tipo di traffico, sia esso lecito o meno, avviene su strada…

C’è poi il problema della falsificazione. Il fenomeno è ormai così diffuso che c’è chi addirittura molto più semplicemente e spudoratamente lavorando di fantasia, spaccia per documento di guida qualunque cosa che contenga una fotografia; c’è poi chi s’inventa e crea il proprio documento, con caratteristiche completamente difformi dall’originale.

Nel bazar del falso documentale tutto è in vendita ed in quantità industriali: patenti di guida nazionali, patenti internazionali di guida, carte verdi di assicurazione. Sono questi i documenti più gettonati, quelli di gran lunga più richiesti dal mercato, illecito s’intende!, in quanto consentono di celare l’esatta identità personale e, contemporaneamente, consentono la conduzione e circolazione dei veicoli, che sono lo strumento necessario per lo svolgimento delle più variegate attività illecite.

Naturalmente, per quanto riguarda i documenti di guida, si tratta in assoluto di un fenomeno che interessa gli stranieri irregolari che, soprattutto per il loro stato di clandestinità, trovano naturale munirsi di ogni tipo di documento, condizione dalla quale non si sottraggono anche taluni cittadini comunitari. Pare ovvio, allora, che passaporto, patente, ed altra documentazione, per essere attendibile deve essere rilasciata dalla stessa Nazione. È capitato, infatti, di trovare cittadini muniti di passaporto di un paese, e patente di guida rilasciata da un altro Stato.

Attualmente il fenomeno del falso documentale è particolarmente diffuso, ed i dati e le notizie che quotidianamente raccogliamo sul “campo” consentono di poter affermare che si tratta di un fenomeno in continua crescita, che interessa in particolare la comunità albanese, rumena e marocchina, più o meno legalmente soggiornante. Il “problema”, poi, interessa anche cittadini di altri Stati tra cui il Senegal, la Nigeria, ma anche la totalità dei Paesi dell’area balcanica, ossia della ex Jugoslavia, che, pur non essendo numericamente tra quelli più presenti in Italia, non sono da meno!

A questo va aggiunto che per alcuni di questi Stati, in cui sono tuttora in uso patenti di guida di prima generazione, cioè prive di qualsiasi elemento di sicurezza, le falsificazioni documentali sono facilitate. In alcuni casi i falsi sono addirittura più nitidi e definiti degli originali. In tale contesto, però, è doveroso indicare che la maggior parte dei Paesi si è attrezzata, o comunque è in procinto di farlo, mediante l’emissione di documenti che contengono almeno un elemento di sicurezza anti-falsificazione.

Nel contesto attuale, come accennato, è possibile che il cittadino di un qualunque stato: asiatico, sudamericano o africano, spacci la sua tessera sanitaria per una patente di guida, senza che (purtroppo) nessuno se ne accorga.
La verifica dell’autenticità attraverso i canali istituzionali è insufficiente, quando non addirittura inesistente; particolarmente difficoltosi e lunghi sono gli accertamenti da esperire, anche attraverso l’Interpol, soprattutto se diretti verso Paesi estranei all’Unione europea o all’area Schengen.

È assolutamente necessario, allora, fare il punto della situazione, ricorrere a qualcosa di pratico, rapido ed essenziale, ed attraverso questa guida è proprio ciò che abbiamo tentato di fare, cercando di dare ad ogni fattispecie oggettivamente rilevabile nella realtà, la sua collocazione alla luce delle norme generali e particolari di diritto internazionale, comunitario e interno.

La condizione in cui ci siamo posti è semplice: “siamo su strada, abbiamo poche o scarse conoscenze in materia, è necessario disporre di un supporto che ci dica essenzialmente cosa fare e come farlo!”.

Per questo motivo, nei due capitoli di cui si compone questa guida, abbiamo ancora una volta fatto ricorso alla tecnica dell’essenzialità, adottando schede di sintesi che richiamano la legislazione in materia di circolazione internazionale e nazionale, relativamente alla conduzione dei veicoli stradali, in una chiave in cui il tecnicismo cattedratico è stato ridotto all’essenziale!

Il taglio pratico dell'opera si perfeziona, infine, con il Cd-Rom allegato che contiene, oltre alla parte già presente in stampa, con l’esclusione del repertorio dei documenti, una ricca raccolta della normativa di riferimento.