VEICOLI STRANIERI E COMUNITARI

 

IL CONTROLLO DEI VEICOLI COMUNITARI E STRANIERI

 

I documenti che autorizzano la circolazione dei veicoli, la loro conformità e validità, le norme che regolamentano la circolazione dei veicoli stranieri e comunitari in Italia

 

 



 NUOVA EDIZIONE 2014

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La guida consente di eseguire, in modo pratico e sicuro, il controllo amministrativo di polizia stradale dei veicoli stranieri e comunitari e dei loro documenti di circolazione, carta di circolazione nazionale ed internazionale e documentazione assicurativa, al fine di accertarne conformità e validità.

 

Concepita e realizzata pensando essenzialmente all’utilizzo pratico, una sorta di vademecum necessario per il controllo del VEICOLO straniero e comunitario, rivolto soprattutto a chi, su strada, deve eseguire questo tipo di verifiche.

 

L’impegno degli autori è stato quello di sintetizzare una materia complessa, articolata ed in continua evoluzione, comprimendo ogni argomento all’interno di pratiche schede che rispondono all’esigenza primaria di ogni operatore: “COSA FARE – COME FARE”.

In particolare contiene:

• il repertorio delle carte di circolazione e delle targhe con riproduzione dei documenti a colori

• le convenzioni internazionali di riferimento

• le direttive comunitarie

• le norme per la circolazione internazionale dei veicoli

• le norme sull'importazione ed esportazione dei veicoli

• le modalità di controllo dei documenti di circolazione

le norme sulla copertura assicurativa dei veicoli con targa estera

Il Cd-Rom allegato contiene:

 

la normativa nazionale e internazionale di riferimento, le circolari ministeriali, la prassi e la giurisprudenza

la modulistica in formato modificabile e stampabile senza limitazioni

schede non presenti nella versione stampata


La guida è essenzialmente divisa in due capitoli per un totale di 218 pagine.

Il primo: è un repertorio di carte di circolazione, per un totale di 42 stati tra comunitari, equiparati (S.E.E. - EFTA) ed extra U.E., con la specifica indicazione delle peculiarità circa la validità e la conformità, attraverso cui, con taglio pratico ed essenziale, sia il neofita della materia che l'operatore più esperto può immediatamente reperire una serie di informazioni, cosicchè possa speditamente procedere nell'attività istituzionale di verifica e controllo.  

Il secondo capitolo, invece, tratta delle nozioni in materia di circolazione internazionale dei veicoli, andando ad affrontare tutte le tematiche connesse agli elementi che traggono origine dal diritto internazionale e comunitario, analizzando ogni dettaglio utile per chi su strada, nelle immediatezze di un fatto deve, e non necessariamente può, assumere decisioni nell'ambito del controllo di legalità dei veicoli stranieri e comunitari che si trovano in regime di temporanea o definitiva importazione, consentendo di verificare, in modo pratico e sicuro, la legittimità dei documenti di circolazione al fine di accertarne conformità e validità.  Un capitolo, il secondo, ove con taglio essenzialmente pratico si è tentato di fare chiarezza, auspichiamo in maniera definitiva, su tematiche che molto spesso appaiono ai più come controverse e di non facile risoluzione. Chiude il capitolo la consueta rassegna circa COSA FARE e COME FARE, coordinata con una rassegna di norme tratte dal Codice della Strada, dal Codice Doganale e dalla legislazione complementare, compendiata dalle sanzioni per ogni fattispecie amministrativa, giudiziaria e doganale, con richiami alla più recente giurisprudenza per materia.


Con questo testo è stata raggiunta un’altra importante tappa di questo lungo ed articolato lavoro, che ci ha impegnato per circa due anni, dopo i testi che hanno trattato del controllo di legalità del cittadino comunitario e straniero, e del conducente, non poteva venir meno una particolare guida dedicata al controllo dei veicoli stradali nell'ambito della circolazione internazionale.

Tutti sono a conoscenza del fatto che l'abbattimento delle frontiere all'interno del territorio dell'Unione europea ha agevolato la libera circolazione delle persone e dei veicoli degli Stati membri, ormai liberi di muoversi senza particolari vincoli su tutto il territorio dell'Unione. Che dire, poi, dei numerosi veicoli con targa straniera, ossia extra U.E., che provenienti dal nord Africa o dall'Asia, dopo essere sbarcati nei porti del mediterraneo, percorrono in lungo e in largo la nostra penisola per raggiungere le più disparate località dell'Europa.

Ormai, in un normale turno di servizio, non è assolutamente raro imbattersi in un veicolo straniero e/o comunitario, da qui nasce l'esigenza di capire come controllarlo, come verificare la legittimità dei documenti di circolazione e di quelli assicurativi, le targhe e tutti quegli aspetti di carattere normativo di carattere nazionale ed internazionale.

Non ci stancheremo mai di dire quanto, in generale, sia sottovalutato il controllo documentale.

Se il controllo di una patente straniera è difficoltoso, quando esso riguarda una carta di circolazione la situazione diventa assolutamente preoccupante se non addirittura tragica, se si considera che gli operatori di polizia su strada si limitano ad una sommaria verifica di questi documenti, verificando esclusivamente la corrispondenza tra la targa d'immatricolazione presente  sul veicolo e quella indicata sul documento, o a controllare i dati riferibili all'intestazione della proprietà, dopo di che il documento viene restituito senza nessuna verifica di autenticità.

In Italia altrettanto problematica è la situazione presso gli uffici provinciali del Dipartimento Trasporti Terrestri, che si occupano della nazionalizzazione dei veicoli provenienti dall’estero, dove non risulta sistematico il controllo di autenticità delle carte di circolazione o dei documenti sostitutivi, ne è previsto, così come richiesto dalle stesse Direttive Comunitarie, che si proceda al controllo tecnico e quindi alla verifica del veicolo.

Con tali motivazioni, allora, ci sentiamo autorizzati a dire che in Italia nazionalizziamo, ossia immatricoliamo, fogli di carta e forse anche falsi.

Quando parliamo di veicoli rubati dobbiamo pensare che la gran parte di essi  lascia il nostro territorio oppure,  vi entra o comunque vi subisce operazioni di riciclaggio utilizzando falsa documentazione, così come per altro, all'inverso, avviene fuori dai confini nazionali. Per questo gli sforzi del personale su strada, e di coloro che si occupano del fenomeno criminale in esame, vanno incrementati.

Come se non bastasse, tanto per non farci mancar nulla, esiste ed è assolutamente concreto il problema legato alla conoscenza, al riconoscimento ed al controllo delle targhe straniere e comunitarie.

 

Quante volte, nel corso del servizio su strada, dopo il colore ed il modello, la prima percezione che abbiamo avuto di un veicolo ci è derivata dalla targa d’immatricolazione? Siamo davvero sicuri, da addetti ai lavori, di poter distinguere, conoscere e riconoscere, tutti i modelli di targa presenti nel Nostro Paese? e se si tratta di veicoli stranieri (comunitari e non) che si fa?!

 

Quante e come sono, o meglio, come devono essere le targhe presenti sui veicoli stradali?

 

Attraverso queste pagine, cercheremo di dare risposta a questi ed altri quesiti tentando di fare  un po’ di chiarezza.

Con una punta di presunzione, perdonateci!, pensiamo si debba dar atto che da anni, in tutti i contesti in cui siamo intervenuti, tentiamo di diffondere la cultura del controllo documentale, non come fatto a se stante ma principalmente quale strumento per combattere altri e più importanti fenomeni criminali, dal terrorismo nazionale ed internazionale, alla tratta degli esseri umani, al furto e al riciclaggio dei veicoli e ad ogni altra forma di criminalità ad esso connessa.

Se si considera che attualmente nell'Unione europea ogni anno vengono rubati oltre un milione di veicoli, di cui circa la metà scompaiono per sempre, la questione riveste particolare rilievo.

Parte di questi veicoli, generalmente, si sposta o permane sul  territorio nazionale utilizzando documenti falsi e targhe estere, e ciò con la finalità di eludere i controlli di polizia. In tal senso le organizzazioni criminali, e questo non è un segreto per nessuno degli addetti a i lavori, sono a conoscenza delle difficoltà che abbiamo nell'affrontare tali tipologie di controllo, ma non per questo dobbiamo considerarci sconfitti... anzi! da questa condizione riteniamo nasca la linfa vitale, l'orgoglio di essere partecipi di un sistema di controllo globale che travalica ormai i vecchi confini nazionali.

Questo lavoro, che in grandissima parte trae origine dalle esperienze operative degli autori, e di tutti coloro che con il loro supporto ne hanno reso possibile la realizzazione, senza vantare alcuna pretesa di esaurire e licenziare in poche battute un argomento così complesso, vuole rappresentare uno strumento pratico per tutti i colleghi che contribuiscono a garantire la sicurezza di noi tutti, nonché una guida attraverso la quale - da collega a collega - dissipare dubbi o incertezze derivanti dall’attività operativa di controllo del territorio, laddove ci si dovesse imbattere in un veicolo straniero.