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NUOVA EDIZIONE
2013
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DEGLI STESSI AUTORI
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La guida consente di
eseguire, in modo pratico e sicuro, il controllo amministrativo
di polizia stradale dei veicoli stranieri e comunitari e dei loro
documenti di circolazione, carta di circolazione nazionale ed
internazionale e documentazione assicurativa, al fine di
accertarne conformità e validità.
Concepita e realizzata
pensando essenzialmente all’utilizzo pratico, una sorta di vademecum
necessario per il controllo del VEICOLO straniero e comunitario,
rivolto soprattutto a chi, su strada, deve eseguire questo tipo di
verifiche.
L’impegno
degli autori è stato quello di sintetizzare una materia complessa,
articolata ed in continua evoluzione, comprimendo ogni argomento
all’interno di pratiche schede che rispondono all’esigenza primaria di
ogni operatore: “COSA FARE – COME FARE”.
In particolare contiene:
• il repertorio delle carte di circolazione e
delle
targhe con
riproduzione dei documenti a colori
• le convenzioni internazionali di riferimento
• le direttive comunitarie
• le
norme
per la circolazione
internazionale dei veicoli
•
le norme sull'importazione ed
esportazione dei veicoli
• le modalità di controllo dei
documenti di circolazione
•
le norme sulla
copertura assicurativa dei veicoli con targa estera
Il Cd-Rom
allegato contiene:
• la
normativa nazionale e internazionale di riferimento, le circolari
ministeriali, la prassi e la giurisprudenza
• la modulistica in formato modificabile e
stampabile senza limitazioni
• schede non presenti nella versione stampata
La guida è essenzialmente divisa
in due capitoli
per un totale di
218 pagine.
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Il primo:
è un repertorio di carte di circolazione, per un totale di 42
stati tra comunitari, equiparati (S.E.E. - EFTA) ed extra U.E.,
con la specifica indicazione delle peculiarità circa la validità
e la conformità, attraverso cui, con taglio pratico ed
essenziale, sia il neofita della materia che l'operatore più
esperto può immediatamente reperire una serie di informazioni,
cosicchè possa speditamente procedere nell'attività
istituzionale di verifica e controllo. |
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Il
secondo capitolo, invece, tratta delle nozioni in materia di
circolazione internazionale dei veicoli, andando ad affrontare
tutte le tematiche connesse agli elementi che traggono origine
dal diritto internazionale e comunitario, analizzando ogni
dettaglio utile per chi su strada, nelle immediatezze di un
fatto deve, e non necessariamente può, assumere decisioni
nell'ambito del controllo di legalità dei veicoli stranieri e
comunitari che si trovano in regime di temporanea o definitiva
importazione, consentendo di verificare, in modo pratico e
sicuro, la legittimità dei documenti di circolazione al fine di
accertarne conformità e validità. Un capitolo, il secondo, ove
con taglio essenzialmente pratico si è tentato di fare
chiarezza, auspichiamo in maniera definitiva, su tematiche che
molto spesso appaiono ai più come controverse e di non facile
risoluzione. Chiude il capitolo la consueta rassegna circa COSA
FARE e COME FARE, coordinata con una rassegna di norme tratte
dal Codice della Strada, dal Codice Doganale e dalla
legislazione complementare, compendiata dalle sanzioni per ogni
fattispecie amministrativa, giudiziaria e doganale, con richiami
alla più recente giurisprudenza per materia. |
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Con questo
testo è stata raggiunta un’altra importante tappa di questo lungo ed
articolato lavoro, che ci ha impegnato per circa due anni, dopo i testi
che hanno trattato del controllo di legalità del cittadino comunitario e
straniero, e del conducente, non poteva venir meno una particolare
guida dedicata al controllo dei veicoli stradali nell'ambito della
circolazione internazionale.
Tutti sono
a conoscenza del fatto che l'abbattimento delle frontiere all'interno
del territorio dell'Unione europea ha agevolato la libera circolazione
delle persone e dei veicoli degli Stati membri, ormai liberi di muoversi
senza particolari vincoli su tutto il territorio dell'Unione. Che dire,
poi, dei numerosi veicoli con targa straniera, ossia extra U.E., che
provenienti dal nord Africa o dall'Asia, dopo essere sbarcati nei porti
del mediterraneo, percorrono in lungo e in largo la nostra penisola per
raggiungere le più disparate località dell'Europa.
Ormai, in
un normale turno di servizio, non è assolutamente raro imbattersi in un
veicolo straniero e/o comunitario, da qui nasce l'esigenza di capire
come controllarlo, come verificare la legittimità dei documenti di
circolazione e di quelli assicurativi, le targhe e tutti quegli aspetti
di carattere normativo di carattere nazionale ed internazionale.
Non ci
stancheremo mai di dire quanto, in generale, sia sottovalutato il
controllo documentale.
Se il
controllo di una patente straniera è difficoltoso, quando esso riguarda
una carta di circolazione la situazione diventa assolutamente
preoccupante se non addirittura tragica, se si considera che gli
operatori di polizia su strada si limitano ad una sommaria verifica di
questi documenti, verificando esclusivamente la corrispondenza tra la
targa d'immatricolazione presente sul veicolo e quella indicata sul
documento, o a controllare i dati riferibili all'intestazione della
proprietà, dopo di che il documento viene restituito senza nessuna
verifica di autenticità.
In Italia
altrettanto problematica è la situazione presso gli uffici provinciali
del Dipartimento Trasporti Terrestri, che si occupano della
nazionalizzazione dei veicoli provenienti dall’estero, dove non risulta
sistematico il controllo di autenticità delle carte di circolazione o
dei documenti sostitutivi, ne è previsto, così come richiesto dalle
stesse Direttive Comunitarie, che si proceda al controllo tecnico e
quindi alla verifica del veicolo.
Con tali
motivazioni, allora, ci sentiamo autorizzati a dire che in Italia
nazionalizziamo, ossia immatricoliamo, fogli di carta e forse anche
falsi.
Quando
parliamo di veicoli rubati dobbiamo pensare che la gran parte di essi
lascia il nostro territorio oppure, vi entra o comunque vi subisce
operazioni di riciclaggio utilizzando falsa documentazione, così come
per altro, all'inverso, avviene fuori dai confini nazionali. Per questo
gli sforzi del personale su strada, e di coloro che si occupano del
fenomeno criminale in esame, vanno incrementati.
Come se non bastasse,
tanto per non farci mancar nulla, esiste ed è assolutamente concreto il
problema legato alla conoscenza, al riconoscimento ed al controllo delle
targhe straniere e comunitarie.
Quante volte, nel corso
del servizio su strada, dopo il colore ed il modello, la prima
percezione che abbiamo avuto di un veicolo ci è derivata dalla targa
d’immatricolazione? Siamo davvero sicuri, da addetti ai lavori, di poter
distinguere, conoscere e riconoscere, tutti i modelli di targa presenti
nel Nostro Paese? e se si tratta di veicoli stranieri (comunitari e non)
che si fa?!
Quante e come sono, o
meglio, come devono essere le targhe presenti sui veicoli stradali?
Attraverso queste
pagine, cercheremo di dare risposta a questi ed altri quesiti tentando
di fare un po’ di chiarezza.
Con una
punta di presunzione, perdonateci!, pensiamo si debba dar atto che da
anni, in tutti i contesti in cui siamo intervenuti, tentiamo di
diffondere la cultura del controllo documentale, non come fatto a se
stante ma principalmente quale strumento per combattere altri e più
importanti fenomeni criminali, dal terrorismo nazionale ed
internazionale, alla tratta degli esseri umani, al furto e al
riciclaggio dei veicoli e ad ogni altra forma di criminalità ad esso
connessa.
Se si
considera che attualmente nell'Unione europea ogni anno vengono rubati
oltre un milione di veicoli, di cui circa la metà scompaiono per sempre,
la questione riveste particolare rilievo.
Parte di
questi veicoli, generalmente, si sposta o permane sul territorio
nazionale utilizzando documenti falsi e targhe estere, e ciò con la
finalità di eludere i controlli di polizia. In tal senso le
organizzazioni criminali, e questo non è un segreto per nessuno degli
addetti a i lavori, sono a conoscenza delle difficoltà che abbiamo
nell'affrontare tali tipologie di controllo, ma non per questo dobbiamo
considerarci sconfitti... anzi! da questa condizione riteniamo nasca la
linfa vitale, l'orgoglio di essere partecipi di un sistema di controllo
globale che travalica ormai i vecchi confini nazionali.
Questo lavoro, che in
grandissima parte trae origine dalle esperienze operative degli autori,
e di tutti coloro che con il loro supporto ne hanno reso possibile la
realizzazione, senza vantare alcuna pretesa di esaurire e licenziare in
poche battute un argomento così complesso, vuole rappresentare uno
strumento pratico per tutti i colleghi che contribuiscono a garantire la
sicurezza di noi tutti, nonché una guida attraverso la quale - da
collega a collega - dissipare dubbi o incertezze derivanti dall’attività
operativa di controllo del territorio, laddove ci si dovesse imbattere
in un veicolo straniero. |
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