RIGENERAZIONE DELLE MATRICOLE

 

 

Quando si ha a che fare con un veicolo di provenienza illecita riciclato, con diversi dati di identificazione, il vero problema della polizia giudiziaria è la sua esatta identificazione.

 

L’esatta identificazione avviene attraverso diverse tecniche investigative, una di queste è il controllo e la rigenerazione della matricola identificativa originale (V.I.N.)

 

Bisogna sapere che tutti i metalli hanno una struttura policristallina e sono composti da cristalli o grani di forma irregolare che si generano durante la fase di solidificazione. Quando un V.I.N. è stampigliato la composizione cristallina attorno al numero impresso è distorta e la sua struttura è compressa.

 

 

La differente morfologia così apportata, conferisce alla superficie del metallo specifiche caratteristiche chimico fisiche, che sono evidenziabili con trattamenti di:

 

corrosione selettiva da sostanze acide o liscivianti;

asportazione di materia mediante metodi elettrolitici;

fenomeni magnetici;

ultrasuoni in un mezzo liquido per via della cavitazione generata.

 

 

Le tecniche comunque più utilizzate sono le seguenti.

 

ESAME CON RICOSTRUZIONE CHIMICA

Il metodo consiste nell’aggredire la parte del lamierato ove sono impressi i dati di identificazione del numero di telaio con composto chimico al fine di far risaltare ossia ricostruire i dati originali. Attualmente, almeno in Italia, è la tecnica più utilizzata, la più semplice.

 

Le tecniche di rigenerazione vanno utilizzate esclusivamente da personale addestrato, non avventuratevi in inutili e deleteri esperimenti.


Il cattivo uso del materiale e delle tecniche possono rendere inutile l’esame e renderlo non più ripetibile, quindi è meglio non rischiare.


Attenzione anche alla tua salute, nel maneggiare sostanze chimiche, segui le schede di sicurezza, e tieniti pronto ad eventuali interventi d’emergenza.
 

 

 

ESAME CON RICOSTRUZIONE ELETTROLITICA

La corrosione elettrolitica è un processo dove il campione si comporta da anodo in una cella elettrolitica.

 

Quando l’energia elettrica attraversa il materiale le piccolissime irregolarità della superficie vengono disciolte, lasciando una porzione del metallo estremamente liscia e pulita.

 

Poichè le proprietà elettrochimiche della parte impressa sono state alterate a causa della compressione della struttura cristallina, la dissoluzione elettrolitica di queste zone avverrà con modalità differenti da quelle delle aree non compresse.

 

Il campione da trattare viene collegato al polo positivo di un generatore che ha la possibilità di regolare la tensione e l'intensità di corrente.

 

Tutti gli esami di cui abbiamo parlato vengono effettuati con strumentazione e prodotti esclusivi da noi stessi progettati e fatti realizzare secondo le nostre esigenze dopo anni di esperienza.

 

Tutto il materiale utilizzato è un'esclusiva di World's Vehicle Documents, i diritti sono riservati.

 

Attraverso personale altamente specializzato effettuiamo la rigenerazione delle matricole con ricostruzione chimica o elettrolitica sia su incarico dell'Autorità Giudiziaria che per conto di privati.

 

 

 

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