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AUSTRIA |
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CARTA DI CIRCOLAZIONE VEHICLE REGISTRATION DOCUMENTS |
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VARI IDENTIFICATION DOCUMENTS |
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VARIE |
Già negli anni
‘60 il Governo austriaco cercò di avvicinare l’Austria alla Comunità Europea.
Nel 1967 l’Austria, uno dei membri fondatori dell’EFTA (European Free Trade
Association), avviò i negoziati con la Comunità Europea, ma le trattative
saltarono.
Nel 1972 l’Austria sottoscrisse degli accordi di libero scambio con la Comunità
Europea che comportavano l’abolizione di tutte le tariffe industriali.
Circa un anno e mezzo prima della caduta della cortina di ferro, il 17 luglio
del 1989, l’Austria riempì la propria istanza di adesione alla Comunità Europea
(attuale Unione Europea) in qualità di membro a pieno titolo. Di lì a breve
l’Austria si unì agli altri membri dell’EFTA nei negoziati per l’istituzione di
una zona di libero scambio tra l’EFTA e l’Unione Europea, il cosiddetto Spazio
Economico Europeo che acquistava efficacia dal 1 gennaio 1994. Nel 1991 la
Comunità Europea finalmente diede l’OK all’avvio dei negoziati con l’Austria per
l’adesione. Dopo più di due anni di trattative intense, gli austriaci accolsero
con favore gli esiti positivi dei negoziati e l’adesione dell’Austria all’Unione
Europea fu sancita da un risultato referendario strepitoso (il 66,56% della
popolazione si proclamò favorevole all’adesione) nel giugno del 1994.
Il 1 gennaio 1995 l’Austria è diventata membro a pieno titolo dell’Unione
Europea congiuntamente alla Finlandia ed alla Svezia. In pari tempo l’Austria ha
assunto lo status di osservatore presso l’Unione dell’Europa Occidentale, il
supporto militare dell’Unione Europea. Il 10 febbraio 1995 l’Austria ha aderito
al programma NATO "Partnership for Peace".
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Aderente al trattato di Schengen. Nonostante i controlli alle frontiere interne siano stati soppressi, è bene sapere che gli Stati che aderiscono alla convenzione di Schengen conservano comunque, sulla base delle rispettive legislazioni nazionali, il diritto di effettuare controlli d’identità su tutto il proprio territorio nell’ambito delle competenze di polizia. In questo caso, è sufficiente essere in possesso di una carta d’identità o di un passaporto validi e, all’occorrenza, di un permesso di soggiorno. |
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PATENTE NAZIONALE DI GUIDA |
Negli anni si sono susseguiti i seguenti modelli:
MODELLO A1 EMESSO DAL 21.03.1947 FINO AL 15.05.1952
MODELLO A2 EMESSO DAL 16.05.1952 FINO AL 31.12.1955
MODELLO A3 EMESSO DAL 01.01.1956 FINO AL 01.11.1997
MODELLO A4 EMESSO DAL 01.11.1997 FINO AL 01.03.2006
MODELLO A5 EMESSO DAL 01.03.2006
Le caratteristiche del documento attualmente emesso sono conformi alla normativa europea. Si tratta di un modello CARD con ottimi sistemi di sicurezza antifalsificazione |
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Indicazioni sui vari modelli - tabelle di equipollenza (fonte Comunità Europea) - Circolari |
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PERMESSO INTERNAZIONALE DI GUIDA |
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In Austria, questo documento viene rilasciato dai servizi per le patenti di guida delle sottoprefetture. Il documento fa riferimento alla Convenzione di Vienna del 1968 |
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CARTA DI CIRCOLAZIONE |
A partire dal dicembre 1999 la procedura per ottenere la registrazione dei veicoli viene svolta da uffici speciali delle Società di Assicurazione che si rivolgono agli Uffici di immatricolazione veicoli del Ministero dei Trasporti. I documenti da presentare per la registrazione sono: il Certificato di Conformità rilasciato dal Fabbricante, il Contratto di compravendita (o atto di donazione) del veicolo, i documenti comprovanti la residenza dell'acquirente, la Conferma dell'assicurazione del veicolo.
Nel caso di trasferimento di proprietà di un veicolo già registrato occorre aggiungere il Rapporto d'ispezione tecnica.
L'Ufficio d'immatricolazione rilascia la Carta di circolazione, obbligatoria ai fini della circolazione del veicolo, in giornata (30 minuti).
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Modello attuale in uso dal 02 febbraio 1999 All’atto dell’immatricolazione di un veicolo in Austria, l’utente del veicolo riceve contemporaneamente il libretto di circolazione (denominato “Zulassungsbescheinigung” ovvero “libretto di immatricolazione”) composto da due parti separate l’una dall’altra, non unite in alcun modo. 1.
Libretto di immatricolazione parte 1 Entrambi emessi nello stesso formato, i libretti di immatricolazione a livello di contenuto sono compilati esattamente con gli stessi dati (in Austria tale compilazione avviene generalmente ad opera di una compagnia assicurativa). Pertanto, riportano le stesse informazioni. Tra le due parti esiste soltanto una differenza evidente (si vedano le immagini seguenti): |
Parte 1 sulla pagina esterna si trova una striscia arancione-rosso chiaro.
Parte 2 sulla pagina esterna si trova una striscia grigio-bluastra.
Ad un controllo del veicolo, va identificata soltanto la parte 1 dotata della striscia arancione-rosso chiaro. La parte 2 è irrilevante ai fini di un controllo, in quanto l’utente del veicolo può essere ancora in possesso di tale parte, pur non essendo più valida l’immatricolazione del veicolo stesso.
Per ottenere la cancellazione dai registri occorre consegnare agli Uffici d'immatricolazione le Targhe (nel caso in cui non si debba acquistare altro veicolo e riutilizzarle).
In caso di esportazione il Zulassungschein e le targhe vengono ritirate e riconsegnate alle autorità, mentre il Typenschein segue il veicolo.
In caso di rottamazione il Zulassungschein e le targhe sono riconsegnate alle autorità mentre il Typenschein è consegnato al demolitore unitamente al veicolo. La rottamazione del veicolo avviene con la consegna ad un'impresa autorizzata o al rivenditore.
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Non aderisce a EUCARIS, (EUropean CAR and driving licence Information System). |
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Documentazione necessaria per l'immatricolazione in Italia dei veicoli provenienti dall'Austria - Circolari |
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TARGHE |
II sistema di targatura è su base personale per più veicoli (uno dei due Paesi nella U.E. insieme al Belgio)
La targa è collegata al nome del proprietario, ma è rigidamente riferita al veicolo o ai veicoli (in numero massimo di tre) iscritti alla stessa persona.
Questi veicoli sono destinati forzatamente ad un uso alternato per poter essere univocamente identificati in base al numero di targa; e infatti, prevedendo la registrazione il collegamento fra titolare, veicolo e targa, il sistema "personale" finisce per equivalere a quello su base reale.
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Dal 4 novembre 2002 è stato introdotto in Austria un nuovo modello di targa di immatricolazione. I vecchi modelli continuano a rimanere validi non c'è obbligo di sostituzione. L'assegnazione del numero di targa ed il rilascio della stessa vengono effettuati dagli Uffici di immatricolazione presso il Ministero dei Trasporti. La fabbricazione delle targhe viene effettuata da ditte private su concessione del Ministero dei Trasporti. |
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Per saperne di più vedi elaborato concesso da Enrico Santi, Comandante della P.M. di Affi |
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COPERTURA ASSICURATIVA |
I veicoli immatricolati in questo Stato sono ESENTI dal controllo dell'assicurazione della responsabilità civile e di carta verde, in quanto ha aderito agli accordi relativi alla cosiddetta "copertura assicurativa automatica".
Ad eccezione di:
veicoli con targhe di immatricolazione temporanee coinvolti in incidenti verificatisi più di dodici mesi dopo la data di scadenza indicata sulla targa di immatricolazione temporanea.
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Per saperne di più vedi elaborato concesso da Enrico Santi, Comandante della P.M. di Affi |
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INDIRIZZI UTILI |
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Uffici consolari - Consolati e
Ambasciate
Indirizzi aggiornati delle Rappresentanze Diplomatiche/Consolari esteri in Italia ed Italiane all'estero. |
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Federal Ministry of Transport, Innovation and Technology
Bundesministerium für Verkehr, Innovation und
Technologie |
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Republik Österreich Bundesministerium für Inneres Herrengasse 7 1010 Wien Tel.: +43 (0)1-53126 |
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